Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FERROVIE: 1,4 MILIARDI DI EURO SULLE LINEE PALERMO-MESSINA- CATANIA E NAPOLI-BARI

18/01/2016) “Se il Mezzogiorno non arriva galoppando l'Italia non ce la farà. C'è chi crede, anche dalle mie parti, che con meno Sud ci sarà più Nord, ma in realtà con meno Sud ci sarà anche meno Nord”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, nel corso del suo intervento al convegno 'Connettere l'Adriatico', organizzato dalla Regione Abruzzo a Pescara.
"Abbiamo due strade parallele che si devono incrociare: il progetto in sé e il ruolo delle Regioni", ha spiegato poi il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a proposito del progetto della estensione dei corridoi nella Macroregione Adriatico-Ionica, nel corso del suo intervento al convegno 'Connettere l'Adriatico', a Pescara."Noi - ha aggiunto - abbiamo l'occasione e l'opportunità di provare, insieme al Paese e in Europa, ad alzare la voce. Quindi questi due parametri, oggi, per un Paese che torna ad avere voce in capitolo, io credo che, a partire dal piano Juncker, il quale va corretto e ridefinito, questa sia un'occasione per far arrivare qui investimenti collegati al progetto della Macroegione Adriatico-Ionica e a questo progetto".

La programmazione 2014-20 dovrebbe dare un forte contributo al superamento del divario territoriale che caratterizza il nostro Paese.

Complessivamente gli investimenti del Fesr per le infrastrutture di trasporto in Italia raggiungeranno più di 2,4 miliardi nel 2014-2020, che salgono a oltre tre miliardi se calcoliamo anche il cofinanziamento nazionale. Attenzione particolarmente alta è puntata su quello che è l'eterno problema del divario infrastrutturale tra il Mezzogiorno e il resto d'Italia.
Nel periodo 2014-2020 le risorse del programma nazionale e quelle dei suoi equivalenti regionali per il Sud, infatti, si equivalgono: oltre 1,8 miliardi il primo e quasi 1,7 miliardi i secondi. in Basilicata (67 milioni), Puglia (462 milioni), Calabria (223 milioni), Campania (223 milioni) e Sicilia (683 milioni). E' stata, inoltre, fatta una scelta innovativa: le risorse sono state appostate su progetti in grado di garantire da subito buoni livelli di spesa, per evitare i problemi della programmazione 2007-2013. Quindi progetti 'maturi' e con un livello di qualita' molto elevato. Rileggendo i numeri dei fondi nazionali e regionali secondo un criterio di tipologia delle infrastrutture, si scoprono altre cose molto interessanti. Il grosso delle risorse comunitarie dedicate al Mezzogiorno, tra Pon e Por, sara' impiegato per le ferrovie: 1,4 miliardi di euro, il 56% del totale (soprattutto sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Messina- Catania).

Altro dato molto rilevante è che al secondo posto ci siano i porti: 480 milioni, pari al 20 per cento (con potenziamenti in particolare dei porti di Gioia Tauro, Taranto, sistema Napoli-Salerno e Augusta).

(Regioni.it 2863 - 18/01/2016)

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