Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRANA A MESSINA, I GEOLOGI: "SI SAPEVA CHE LA ZONA FOSSE A RISCHIO”

Tortorici : “ Ennesima frana a Messina con 150 abitazioni isolate . Con le sole penali pagate per il ponte dello Stretto avremmo ristrutturato e messo in sicurezza gli edifici di 20.000 famiglie. Si sapeva che la zona fosse a rischio”
“La frana verificatasi a Messina isolando 150 abitazioni, è solamente l’ultima dimostrazione della fragilità del nostro Paese, con migliaia di fabbricati a rischio sismico ed idrogeologico; non si tratta solo di edifici privati, ma anche di strutture pubbliche tra cui scuole, caserme, uffici, ecc. Vanno programmati incentivi per la popolazione ed investimenti che producano il risparmio di vite umane e sicurezza permanente, piuttosto che inefficaci interventi post-evento, molto più onerosi e frequentemente di dubbia efficacia”. Duro il Consigliere Nazionale dei Geologi , Fabio Tortorici , profondo conoscitore delle problematiche legate al territorio siciliano in quanto è stato già Presidente dell’Ordine dei Geologi della Sicilia .

“Le soluzioni per la salvaguardia del territorio si possono trovare anche in tempi di crisi, senza pesare eccessivamente sulle tasche dei cittadini – ha proseguito Tortorici - ottimizzando innanzitutto le risorse a disposizione. Pensiamo alle ingenti somme spese per pagare le penali sul ponte di Messina, che sarebbero bastate per ristrutturare e mettere in sicurezza gli edifici di 20.000 famiglie.
In Sicilia ed in tutta la nazione è troppo spesso mancata la connessione tra un territorio in continua evoluzione e gli enti pubblici (Protezione Civile, Comuni, Regione ecc.); sarebbe necessario istituire la figura del geologo “condotto”, cioè di colui che studiando un’area con le sue innumerevoli complessità, registra i fenomeni in atto, i suoi cambiamenti e prevede le evoluzioni del sistema geologico-antropico”.

Impegno forte e chiaro del CNG per la presenza dei geologi nelle Pubbliche Amministrazioni. “Da qui nasce il forte impegno del Consiglio Nazionale dei Geologi – ha concluso Tortorici - a promuovere norme che rafforzino la presenza del geologo nelle pubbliche amministrazioni.
Le carte ufficiali dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente redatte per rappresentare le aree a pericolosità e rischio, in atto o potenziale, note come “PAI” (piani stralcio per l’assetto idrogeologico), classificarono la zona interessata dalla frana di Messina in località poggio dei Pini come soggetta a rischio. Questo dimostra come i rilievi geologici debbano essere prima aggiornati di continuo e poi letti da amministratori e professionisti attenti, consapevoli che non si può giocare con le vite umane”.

Commenti