Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INPS PRESENTA IL NUOVO MONDO: CENTRALITÀ DELL’UTENTE, APPROCCIO CONSULENZIALE, PERSONALIZZATO E PROATTIVO

L’Inps presenta oggi ai dirigenti dell’Istituto il nuovo modello di servizio e le strategie per metterlo in atto, a partire dai nuovi assetti organizzativi
Roma, 23 gennaio 2016 - Il nuovo modello di fornitura dei servizi si articola su tre principi cardine:
1. Centralità dell’utente: fornitura di prestazioni sociali secondo un approccio consulenziale, personalizzato e proattivo basato sui potenziali bisogni specifici degli utenti. L’obiettivo è di rendere l’Istituto non solo erogatore di servizi a richiesta ma il principale consulente dei cittadini, dei lavoratori e delle aziende sui temi dell’assicurazione sociale e dell’assistenza, sviluppando ulteriormente la relazione diretta con l’utenza. A questo fine è prevista la creazione di un fascicolo unico per ogni utente che contenga la sua storia contributiva e tenga traccia della sua interazione con l’Istituto.

2. Digitalizzazione e multicanalità: evoluzione multicanale, con forte presenza territoriale, e digitale del rapporto con gli utenti che preveda la creazione di una nuova interfaccia web personalizzata e modalità più efficaci di interazione con gli intermediari, oltre al potenziamento dello scambio di flussi informativi con altre pubbliche amministrazioni.

3. Riduzione dei costi e incremento della performance: riduzione dei costi di funzionamento attraverso lo spostamento dell’erogazione dei servizi dai canali fisici ai canali digitali e aumento del contributo dell’Istituto alla riduzione del debito pubblico.

La transizione verso il nuovo modello di servizio è prevista svolgersi nell’arco di tre anni.
Il primo passo consisterà nell’intervento sulla struttura organizzativa attualmente in essere al fine di renderla più funzionale al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal nuovo modello di fornitura dei servizi. La riorganizzazione è anche volta a portare a termine l’integrazione fra i diversi enti previdenziali, di recente confluiti in INPS, tramite un processo di migliore coordinamento e aggregazione delle funzioni.

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