Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

NON DISPERDERE IL SEME: VEDERE DANZARE LE PETUNIE, I CASCHÈ DELLO ZAFFERANO

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07/01/2016 - Una famiglia cresciuta all’ombra discreta di una provincia che a noi è parsa sempre l’America. Di questa famiglia che con dignità e decoro ha preso a cuore la lingua adottata dai padri, senza distinguerla dall’inglese o dal turco. Ne avremmo potuto parlare un’altra, senza stupore né preferenza. Sono tutte belle le lingue. Basta cantarle…
Nell’ultimo cassetto in basso del mobile in formica color legno, fatto venire da Torreminerva quando questa terra prendeva ad emanciparsi nelle cucine componibili, erano custoditi i manici di ricambio,lo spago, gli elastici, il cacciaviti e una lattina da citrosodina con minuterie e cianfrusaglie dentro, al posto della magnesia.
Perché la bustina coi semi fosse andata a finire in fondo al quel cassetto, più che un mistero doveva essere un lapsus… Della mente, perciò! La bustina s’era lacerata e i semi s’erano sparsi sul fondo del cassetto. Sembravano minuscole biglie da mescolare alla polvere da sparo per cacciare le tortore, le gazze, i colombacci.

Ma tutta quella gente che s’era riunita sotto casa, preceduta dalla guardia municipale, da maestro e capobanda, erano l’anticipo danzante di quanti si sarebbero, di lì a poco, accalcati attorno a casa nostra.
Vedere danzare le petunie, constatare le movenze dei gerani, i volteggi delle ortensie e i caschè dello zafferano non era mai capitato. Ma c’era poco da stupirsi: tutto lo stupore possibile era già avvenuto e metabolizzato.
Ora c’era solo da ammirare, da sbalordire, da estasiarsi per quel capolavoro.
I fiori del balcone ballavano e danzavano al ritmo di quel ritmo, picchiettante sul fondo di un cassetto. Tutti in strada ballavano abbracciati. I bambini, che nel frattempo erano corsi là, sembravano irrimediabilmente estasiati. Il barbiere aveva chiuso il salone e ballava col suo ultimo cliente tutt’ora insaponato, ma dimentico e felice.

Il seme, il seme – sbraitava felice il capofamiglia –, il seme ‘sparpagliato’ non è andato ‘disperso’. Era solo ‘sparpagliato’ ed è stato ritrovato, come il figliol prodigo. Ed ora è la sua festa.

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