Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PARTO: 50 MORTI ALL'ANNO, LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTALITÀ MATERNA

L’Italia registra un numero di morti materne di circa 50 all'anno. Il monitoraggio è stato effettuato in 8 regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania Puglia e Sicilia) coprendo il 73% dei nati nel Paese. Secondo questi dati l'Italia è tra i Paesi con la più bassa mortalità materna al mondo. Sono state rilevate differenze di mortalità materna tra le regioni, tra immigrate e donne italiane, e in base al livello di istruzione. Altro aspetto evidenziato è che in Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, il tasso di mortalità materna “è due volte più elevato tra le donne con un basso livello di istruzione rispetto a quelle con un titolo di studio superiore”
(Regioni.it 2857 - 08/01/2016) “Il nostro obiettivo è portare la mortalità per parto verso lo zero. Quando avviene un decesso dobbiamo essere certi che si sia trattato di un caso impossibile da prevedere e da gestire”, dichiara il Ministro della salute Beatrice Lorenzin in un’intervista al quotidiano la Repubblica.
Lorenzin il 7 gennaio ha inoltre annunciato di aver “fatto un piano nazionale sulla prevenzione e salute di donna e bambino con indicazioni per la prevenzione, il parto e la sicurezza di tutta le gestazione. Ora ho incaricato l'agenzia delle regioni, Agenas, di fare delle nuove linee guida sulla prevenzione delle complicanze in gravidanza”.
Intanto si pubblicano i dati che emergono da un sistema di sorveglianza attiva della mortalità materna coordinati dall'Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal ministero della Salute.

Il monitoraggio è stato effettuato in 8 regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania Puglia e Sicilia) coprendo il 73% dei nati nel Paese. Secondo questi dati l'Italia è tra i Paesi con la più bassa mortalità materna al mondo.
Sono state rilevate differenze di mortalità materna tra le regioni, tra immigrate e donne italiane, e in base al livello di istruzione. Altro aspetto evidenziato è che in Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, il tasso di mortalità materna “è due volte più elevato tra le donne con un basso livello di istruzione rispetto a quelle con un titolo di studio superiore”.
Per l'Italia, il Gruppo Inter-agenzia per la Stima della Mortalità Materna (MMEIG) dell'ONU ha stimato un tasso pari a 4 decessi ogni 100 mila nati vivi, utilizzando i dati di registrazione di vita come base per la stima.
La mortalità materna, stimata dal sistema di sorveglianza, è pari a 10 decessi ogni 100mila nati vivi con una forte variabilità regionale compresa tra 5 morti in Toscana e 13 in Campania.

L’Italia registra un numero di morti materne pari a circa 50 decessi all'anno. Il ministero della Salute ritiene pertanto prioritario dotarsi “di un sistema di sorveglianza in grado di rilevare e valutare ogni morte materna attraverso indagini confidenziali per identificare eventuali criticità assistenziali o organizzative suscettibili di miglioramento e per ridurre i decessi evitabili stimati pari al 50% nei Paesi socialmente avanzati”.

Le principali cause di morte materna da complicazione ostetrica diretta sono:
• emorragie (52%)
• disturbi ipertensivi (19%)
• tromboembolismo (10%).
Mentre le principali cause di morti indirette sono rappresentate da:
• disturbi cardiovascolari (36%)
• disturbi cerebrovascolari (21%)
• neoplasie (14%).

I risultati sono simili all'analisi globale pubblicata dall'OMS che ha trovato tra le principali cause di mortalità materna diretta: emorragie gravi (per lo più durante e dopo il parto) nel 27% dei casi, la pressione alta indotta dalla gravidanza per il 14%, e le infezioni per l’11%. Il suicidio è risultato responsabile del 12% del totale delle morti materne nella sorveglianza italiana e per questo motivo l’ISS ha promosso un progetto di ricerca - intervento sulla maternità e paternità fragile e sulla prevenzione del disagio perinatale.

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