Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PATTI: BOLLETTE SERVIZIO IDRICO 2005-2006, SOTTOSCRITTO NESSUN ACCORDO CON IL COMUNE DI PATTI

05/01/2016In questi giorni sono state recapitate alle famiglie di Patti migliaia di solleciti di pagamento relativi al servizio idrico integrato per gli anni 2005-2006. Nel sollecito si legge che il Comune di Patti ha stipulato un accordo con le Associazioni dei consumatori locali e che in forza di quest’accordo, è stato applicato, nei confronti di tutti i cittadini, uno sconto relativo all'anno 2004, ma non si capisce l’importo ordinario della fattura. L’Associazione Consumatori siciliani informa i cittadini che non ha sottoscritto nessun accordo con il Comune di Patti sia nel 2011 come anche nel dicembre 2015. D’esserci stato solo un incontro verbale sulla questione senza dar seguito alle cose dette. S’invita il Comune a rendere immediatamente pubblici gli accordi che sarebbero stati firmati dal rappresentante legale dell’Associazione Consumatori Siciliani. Riteniamo che il comportamento del Comune sia da censurare per aver scritto una falsità nelle lettere ai contribuenti e perché sono stati inviati i solleciti di pagamento anche a chi ha pagato e a chi ha vinto il ricorso con sentenza.
È da censurare il comportamento del Comune di Patti che così facendo inganna l’utente e reca un danno a chi ha vinto il ricorso. Ha seguito di contatti telefonici neppure l’altra associazione consumatori presente a Patti l’Omnia, ha sottoscritto accordi con il comune.

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