Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PORTO TREMESTIERI: IL DECRETO DI FINANZIAMENTO DA 28 MLN FIRMATO DAI MINISTRI DELRIO E PADOAN

Messina, 07/01/2016 - Un altro importante obbiettivo per la nostra Città è stato raggiunto: il decreto di finanziamento (n. 457 del31/12/2015) per la realizzazione del porto di Tremestieri, per l'importo di 28 mln di €, è stato firmato dai ministri Delrio e Padoan ed è adesso in fase di registrazione alla Corte dei Conti. Con soddisfazione il Sindaco Renato Accorinti, con l’assessore Sergio De Cola, il Presidente dell’Autorità Portuale Antonino De Simone e il segretario generale Francesco Di Sarcina hanno ricevuto questa mattina la notizia dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Si tratta di un ulteriore e importante passo in avanti verso la realizzazione di quest’opera fondamentale per il futuro della Città, che si avvicina a diventare finalmente realtà grazie all’impegno continuo e congiunto dell’Amministrazione Comunale e dell’Autorità Portuale di Messina che hanno operato in accordo con la deputazione messinese.

Ora si dovranno definire gli ultimi aspetti inerenti il reperimento delle residuali somme necessarie e la attribuzione dei "poteri speciali", richiesti da tempo per l’approvazione del progetto esecutivo, sapendo comunque che la realizzazione dell’opera è a questo punto possibile. L’opera non solo garantirà la definitiva liberazione della nostra Città dal traffico gommato, con enormi benefici in termini ambientali e di qualità della vita, ma servirà anche a porre Messina nelle condizioni di accrescere il proprio ruolo nel traffico nazionale ro-ro e nella logistica delle merci.

È un risultato di grande importanza – commenta il sindaco Accorinti con l’assessore De Cola – e credo che per una volta saremo tutti d'accordo. Il finanziamento che completa quelli di Autorità Portuale e Regione Sicilia raggiunge i 61 mln di €, aggiungendosi agli altri ottenuti nell’ultimo anno di paziente ed attento lavoro, 32 mln per Bisconte Cataratti e Annunziata, 24 mln per la via Don Blasco anche insieme alla Autorità Portuale che è cofinanziatore, gli oltre 62 mln dell’appalto gestito dal CAS in sinergia con l’Amministrazione Comunale per il viadotto Ritiro. Tutto ciò ci consente di guardare con maggiore serenità al futuro del comparto edilizio garantendo un importante miglioramento dei livelli occupazionali.

 Si stima, infatti, una necessità di mano d’opera (per i quasi 180 mln l’ordine di grandezza è di circa 600 unità), notevoli ritorni per l'indotto e la certezza di una Città finalmente affrancata da servitù che l'hanno troppo a lungo penalizzata. La realizzazione di queste opere consente, adesso, di puntare alla valorizzazione delle risorse del nostro territorio. Attivate queste realizzazioni – continuano gli esponenti dell’Amministrazione - continueremo a lavorare con ancora maggiore fiducia ad una sana programmazione per il futuro della Città. Chiederò con immediatezza – continua il Sindaco – un incontro presso il Ministero convocando anche la Regione per definire gli ultimi passi per l’apertura dei cantieri.

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