Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RICOSTRUIAMO MESSINA: “LIBERIAMO SICILIA E CALABRIA DALLA MALAVITA ANZICHÈ FARE DEMAGOGIA”

Nota su riforma dell'Autorità Portuale e le esternazioni del Presidente Crocetta
Messina, 25/01/2015 – Comitato 29 dicembre: "Niente scuse per aver denunciato un fatto acclarato. Liberiamo Sicilia e Calabria dalla malavita invece di fare demagogia. La gente sappia che per mantenere la governance di Messina sulla sua AP c'è ancora tempo". "La classe politica sembra troppo impegnata a fare demagogia lasciando che il futuro della città sia subordinato alle logiche del compromesso e degli accordi a tavolino", così il comitato 29Dicembre- RicostruiAmo Messina
, sulla notizia della riforma portuale varata dal Governo centrale. "È bene che la cittadinanza prenda coscienza di alcuni dati che in molti tacciono: c'è ancora più di un mese prima che la partita sia chiusa. Messina ha tutti i numeri per mantenere la governance e soprattutto non essere subordinata a nessun altro porto. Tra l'altro , casualmente, il disegno della riforma penalizza solo il Sud -si pensi alle autorità portuali che sono state salvate nel resto d'Italia, che in quanto a traffici non possono neanche essere paragonate a Messina-.

Non c'è interesse politico a salvaguardare Messina? D'accordo, ma lo dicano senza tergiversare. Che fine hanno fatto i parlamentari eletti nella nostra circoscrizione e scomparsi il giorno dopo? Dove sono i deputati e i senatori che si dicono paladini della città e poi rimangono immobili davanti agli infiniti scippi che subiamo?". I membri del comitato cittadino, circa le recenti parole del Presidente della Regione, aggiungono: "Noi ci dissociamo dalle scuse che qualcuno ritiene di rivolgere anche a nome nostro ai "cugini calabresi": i nostri dirimpettai sono cittadini onesti intellettualmente e conoscono la verità, una verità che la stessa commissione antimafia della Camera ha ribadito tempo fa.

Dire che c'è un interesse enorme della ndrangheta sul porto di Gioia Tauro non è un'infamia ma una constatazione dei fatti certificati e suffragati da decenni di dossier. Si pensi a lavorare seriamente e insieme per liberare la Calabria e la Sicilia dalla schiavitù della malavita invece di fare dichiarazioni populiste cospargendosi il capo di cenere per una affermazione quantomai amaramente reale del Governatore Crocetta. Siamo cittadini, non politicanti e possiamo permetterci il lusso di essere liberi di unirci al coro dei tanti calabresi che vogliono dire basta ad una condizione abietta: per questo riteniamo abbastanza offensivo, nei confronti proprio dei calabresi, ci si scusi per aver denunciato una verità che invece è bene si gridi e a cui lo Stato deve trovare una soluzione al più presto. Un male che ha condizionato tanto la storia della loro terra quanto della nostra e a cui siciliani e calabresi vogliono si dica davvero basta"

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