“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BULLISMO NELLE SCUOLE, COLTRARO: “MAGGIORE ATTENZIONE DA PARTE DI FORZE DELL'ORDINE, PERSONALE SCOLASTICO E FAMIGLIE

Dichiarazione di Giambattista Coltraro, capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, in merito ai sempre più frequenti casi di bullismo nelle scuole, agli incontri pericolosi per gli adolescenti sul web, sollecita una maggiore attenzione ai casi da parte di Forze dell'Ordine, del personale docente e scolastico, delle famiglie

02.02.2016 - Il capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, in merito ai sempre più frequenti casi di bullismo nelle scuole, agli incontri pericolosi per gli adolescenti sul web, sollecita una maggiore attenzione ai casi da parte di Forze dell'Ordine, del personale docente e scolastico, delle famiglie.
" Occorre vigilare- dichiara Coltraro - su fenomeni in allarmante crescita". Il capogruppo di SD cita due casi avvenuti in Sicilia solo negli ultimi giorni: la ragazzina di 11 anni che ad Augusta è stata accerchiata e palpeggiata, in pieno centro, da tre minorenni di età compresa tra i 14 e i 15 anni, e la 16enne palermitana adescata sul web da un 50enne che dopo una serie di chat gli aveva fissato un appuntamento.
"Due casi - dice Coltraro - che rendono chiara l'emergenza tra i minori. Il dilagare di certi crimini è dovuto ad un'assenza di controllo generale. La perdita di attenzione in famiglia, la scuola che non vigila sul comportamento degli studenti, le forze dell'Ordine che non monitorano luoghi a rischio come le uscite dei plessi scolastici".

L'onorevole Coltraro, pertanto, invita i deputati e i senatori siciliani a Roma a presentare un disegno di legge, perchè il governo disponga controlli serrati anti-bullismo e per l'inasprimento delle pene per chi vessa o adesca minori.

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