Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BULLISMO NELLE SCUOLE, COLTRARO: “MAGGIORE ATTENZIONE DA PARTE DI FORZE DELL'ORDINE, PERSONALE SCOLASTICO E FAMIGLIE

Dichiarazione di Giambattista Coltraro, capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, in merito ai sempre più frequenti casi di bullismo nelle scuole, agli incontri pericolosi per gli adolescenti sul web, sollecita una maggiore attenzione ai casi da parte di Forze dell'Ordine, del personale docente e scolastico, delle famiglie

02.02.2016 - Il capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, in merito ai sempre più frequenti casi di bullismo nelle scuole, agli incontri pericolosi per gli adolescenti sul web, sollecita una maggiore attenzione ai casi da parte di Forze dell'Ordine, del personale docente e scolastico, delle famiglie.
" Occorre vigilare- dichiara Coltraro - su fenomeni in allarmante crescita". Il capogruppo di SD cita due casi avvenuti in Sicilia solo negli ultimi giorni: la ragazzina di 11 anni che ad Augusta è stata accerchiata e palpeggiata, in pieno centro, da tre minorenni di età compresa tra i 14 e i 15 anni, e la 16enne palermitana adescata sul web da un 50enne che dopo una serie di chat gli aveva fissato un appuntamento.
"Due casi - dice Coltraro - che rendono chiara l'emergenza tra i minori. Il dilagare di certi crimini è dovuto ad un'assenza di controllo generale. La perdita di attenzione in famiglia, la scuola che non vigila sul comportamento degli studenti, le forze dell'Ordine che non monitorano luoghi a rischio come le uscite dei plessi scolastici".

L'onorevole Coltraro, pertanto, invita i deputati e i senatori siciliani a Roma a presentare un disegno di legge, perchè il governo disponga controlli serrati anti-bullismo e per l'inasprimento delle pene per chi vessa o adesca minori.

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