Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GUARDIA MEDICA DI PARTANNA MONDELLO, LA SOLIDARIETÀ DEL PRESIDENTE CROCETTA PER L’ATTENTATO

Palermo, 15 feb. 2016 - Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, ha
chiamato oggi il manager dell'Asp 6 di Palermo Antonio Candela, per esprimere a
lui e ai medici della guardia medica di Partanna Mondello la propria
solidarietà per il vile gesto avvenuto l'altro ieri notte, quando una bomba
carta ha danneggiato parte della struttura. “Poteva essere colpito anche il
medico di turno, che per fortuna è rimasto illeso, ma è un episodio di una
gravità enorme che non va sottovalutato” Lo dice in una nota il presidente
della Regione siciliana Rosario Crocetta. “ Chi mette una bomba carta presso
una struttura sanitaria, sta giocando una pesante partita e se l'episodio viene
collegato a tutti gli atti intimidatori contro l'Asp di Palermo, - aggiunge il
governatore - allora si può dire che la criminalità sta agendo a Palermo - e
non solo, visto quanto è successo a Caltanissetta – per cercare di impedire il
processo di rinnovamento che sta coinvolgendo la sanità siciliana, con una
grande lotta alla corruzione e agli sprechi. Colpisce inoltre – continua
Crocetta - che tali atti si siano verificati dopo le tante denunce di Candela e
le operazioni di forze dell'ordine e magistratura, che hanno riguardato settori
della criminalità e in qualche caso colletti bianchi, per truffe nei confronti
del sistema sanitario.
Occorre che questa criminalità si renda conto che simili gesti, che non
impediranno l'azione moralizzatrice avviata, ci inducono ad agire con più
forza, poiché i soldi pubblici devono essere utilizzati per garantire diritti
ai cittadini e – conclude il presidente - non per alimentare reti criminali,
clientele, e corruzione”.

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