Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INCENERITORE DEL MELA, REFERENDUM: OLTRE IL 96% DI NO A S. FILIPPO DEL MELA

Nota del Comitato dei cittadini contro l'inceneritore del Mela sul risultato del Referendum
01/02/2016 - In democrazia vince chi prende più voti ed è stata una vittoria schiacciante! Oltre il 96% di NO a S.Filippo del Mela e quasi il 99% a Gualtieri Sicaminò. Grazie ai 2610 cittadini di San Filippo ed ai 946 cittadini di Gualtieri che hanno dato una mazzata enorme all'inceneritore. Il risultato è ancora più eclatante se si pensa alla campagna referendaria realizzata in pochissimo tempo ed in pieno inverno, penalizzata da un quesito non proprio limpido che in parte si prestava alle manovre si disinformazione di A2A. Il raggiungimento del quorum a San Filippo del Mela sarebbe servito solo a tradurre il risultato in delibera consiliare. Ma a San Filippo del Mela una delibera consiliare contro ogni tipo di impianto di incenerimento esiste già, essendo stata votata all’unanimità lo scorso aprile. Semmai sarebbe stato interesse dei "SI" vincere e raggiungere il quorum per capovolgere quella delibera.

Invece dalle urne è uscito un messaggio politico forte e chiaro: per ogni cittadino filippese favorevole al progetto Edipower ce ne sono almeno 26 contrari. Un risultato plebiscitario. Il ricatto occupazionale non ha funzionato, i cittadini non ci sono cascati. Anche l'affluenza alle urne è stata molto significativa ed al di là delle previsioni, perché a San Filippo del Mela HA VOTATO LA stragrande MAGGIORANZA DEI CITTADINI CHE NORMALMENTE SI RECANO ALLE URNE alle comunali o alle politiche. Adesso l'amministrazione di San Filippo non può che eseguire sia la volontà popolare che quella consiliare, esprimendo, in conferenza dei servizi, un chiaro ed inequivocabile PARERE NEGATIVO al progetto Edipower SENZA CONDIZIONI.

Ci stupisce invece la dichiarazione del consigliere Saverio Italiano, secondo il quale avrebbero vinto i SI con neanche il 4% di voti. Si tratta di un’affermazione gravissima, costituendo un'interpretazione del risultato palesemente falsa e tendenziosa. Se tale dichiarazione venisse confermata, chiediamo a Saverio Italiano di fare marcia indietro o di dimettersi.
Il risultato è stato ancora più travolgente a Gualtieri Sicaminò, con il 99% di NO e l’affluenza oltre il 60%. Praticamente i favorevoli all’inceneritori li non esistono. Il dato di Gualtieri è indicativo del risultato che si potrebbe ottenere anche negli altri comuni della Valle del Mela. Il 6 Marzo intanto vedremo il responso di Pace del Mela.
Comitato dei cittadini contro l'inceneritore del Mela
Cittadinicontroinceneritore.org

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