Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MILAZZO: PRESENTATA LA PERIMETRAZIONE DELL’AREA MARINA PROTETTA

Presentata in aula consiliare la prima ipotesi di perimetrazione dell’Area marina protetta di Capo Milazzo
Milazzo (Me), 2/3/2016 - Ad aprire i lavori, in una sala particolarmente affollata, non solo da assessori e consiglieri, ma anche da rappresentanti del mondo del mare, è stato il sindaco Giovanni Formica, spiegando l’oggetto della riunione e invitando i presenti a seguire un metodo di lavoro che fosse «il più possibile propositivo». È quindi toccato al dottor Leonardo Tunesi ricercatore dell’Ispra illustrare la proposta, partendo dal lavoro svolto a Milazzo nel 2014 per scoprire i fondali. «L’indagine ha riguardato un’area assolu-tamente nuova – ha esordito – ed è stato indispensabile procedere ad un monitoraggio abbastanza specifico che ci ha portato ad operare, col supporto di un Rov (robot filoguidato) sino a 200 metri di profondità. Abbiamo verificato la presenza di flora e fauna interessante, di una certa quantità di corallo (rosso, bianco e nero) ma anche di tanto materiale da pesca (persino una piramide di nasse abbandonate) che necessita di bonifica. Sono seguiti incontri anche con rappresentanti di pescatori e associazione siamo arrivati a questa ipotesi di perimetrazione».

L’Area marina protetta del Capo, secondo l’attuale pianificazione dovrebbe prevedere tre zone: la zona A che si estende da “Palombaro” a “Punta messinese” che prevede esclusivamente attività di ricerche scientifiche e visite subacquee guidate (pesca non consentita); la zona B che comprende la Secca di Ponente e quella di Levante, che privilegia i pescatori professionisti, escludendo quella degli sportivi, una zona Bs, in prossimità della zona di “gamba di donna” che prevede dei vincoli ed infine la zona C che si estende dalla Torre del Palombaro a Pugno Ragno accessibile a tutti.
A conclusione della relazione è stata consegnata a tutti una scheda per operare eventuali modifiche che dovrà essere trasmessa all’Ispra di Roma.

È seguito il dibattito, particolarmente animato, con diversi interventi nel corso dei quali alcuni pe-scatori, professionisti e dilettanti hanno criticato sia alcune scelte di Ispra riguardo la perimetrazione, sia il mancato rispetto di un protocollo che era stato adottato nel 2010 e che prevedeva una de-limitazione meno rigida. Dopo la presentazione delle “osservazioni” l’iter dell’Area marina protetta andrà avanti sino a giun-gere al decreto istitutivo da parte del Ministero.

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