Lega Sicilia, Germanà: la mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” basata su tre pilastri

N ota della Lega Sicilia e senatore Germanà su presenza siciliana e mozione su autonomia e infrastrutture al Congresso della Lega a Firenze (5 e 6 aprile).  La mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” si basa su tre pilastri. Un piano straordinario di investimenti infrastrutturali con particolare attenzione al potenziamento dell'Alta Velocità .  PALERMO, 4 apr 2025 - Sedici delegati eletti al Congresso regionale di Enna il 14 marzo scorso, dieci tra parlamentari nazionali e regionali, e nove commissari provinciali: sono i numeri dei delegati della Lega siciliana presenti al Congresso federale del partito che si terrà alla Fortezza da Basso a Firenze il 5 e il 6 aprile.   Una delegazione, quella siciliana, che ha già riportato un primo successo: la mozione depositata dai rappresentanti dell'Isola su autonomia e infrastrutture è stata sottoscritta da esponenti di partito di tutta Italia. “Siamo orgogliosi di avere presentato un...

MONASTERO DI SAN PLACIDO CALONERÒ, RINVENUTA LA PAVIMENTAZIONE ORIGINARIA

Monastero di San Placido Calonerò, rinvenuta la pavimentazione originaria nel corso degli interventi di recupero del complesso monumentale. Il pavimento in cotto rappresenta un’importante scoperta per la valutazione storica del sito
Messina, 05/02/2016 - I resti di un pavimento in cotto sono venuti alla luce nel corso di interventi di recupero nel complesso architettonico di San Placido Calonerò.
Si tratta di una scoperta che testimonia l’interessante stratificazione di sette secoli contrassegnati da interventi ed ampliamenti, non sempre ortodossi, che hanno segnato la storia dell’abbazia.
Il ritrovamento dell’antico manufatto, posto al di sotto dell’attuale superficie in battuto di cemento, offre una visione dello stato originario che caratterizzava la struttura monumentale che, dal punto di vista architettonico, è segnata da tre profili principali: quello medievale, che si riconduce al castello dei Vinciguerra d’Aragona, identificabile nella parte settentrionale dell’impianto planimetrico; quello rinascimentale, che trova la sua testimonianza più eccelsa nei due chiostri porticati e negli annessi ambienti perimetrali; quello ottocentesco, che si estende fino al periodo contemporaneo, frutto dei numerosi adattamenti dell’edificio religioso ad istituto agrario.

E nel contesto dei recenti interventi, progettati dai tecnici di Palazzo dei Leoni, sono da evidenziare i lavori realizzati nella facciata Est che, dell’intero complesso architettonico, risulta essere stata la parte più sottoposta all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.
In quest’area si è proceduto alla rimozione delle opere anomale con la restituzione di un’armonica immagine storica grazie all’utilizzo di materiali compatibili.
Un ripristino indifferibile è stato eseguito sui chiostri Nord e Sud, modifiche che hanno riportato allo stato originario le due aree monumentali e che hanno permesso di ristabilire gli equilibri architettonici necessari al mantenimento strutturale del sito.


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