Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

S. ANGELO DI BROLO: CONSEGNATI I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

07/02/2016 - La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, ha proceduto alla consegna dei lavori di messa in sicurezza della copertura della Chiesa di San Francesco di Paola.
L’intervento consiste nello smontaggio del tetto esistente, perché ammalorato, e il suo successivo ripristino, con la messa in sicurezza strutturale e la revisione del sistema di raccolta acque meteoriche.
I lavori, assegnati alla Ditta Calogero Scalisi, dovranno essere ultimati entro sei mesi dalla data di consegna.
La Chiesa fu ultimata nel 1582. Vi era annesso il Convento dei Minimi, un ordine monastico di vocazione mendicante, senza tradizioni culturali. Il portale è in stile rinascimentale: due colonne sorreggono una trabeazione scolpita e sovrastata dal bassorilievo del Santo. All'interno dell'unica navata con piedritti aggettanti ed arcate in arenaria, si notano un Crocifisso del 1700 e, nell'abside, un sarcofago in marmo di Giovanni Domenico Ceraolo, "uomo di preclara virtù e fondatore del sacro cenobio".
La nicchia sopra l'altare maggiore contiene una Statua di San Francesco di Paola in legno scolpito e dipinto della fine del sec. XVIII.
L’edificio è stato chiuso al culto da tempo per ragioni di sicurezza.

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