Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

UNIONI CIVILI: MESSINA: SVEGLIATI, IL GRUPPO PARI OPPORTUNITÀ CMDB RIACCENDE I RIFLETTORI

02/02/2016 – Se a livello nazionale il tema delle unioni civili infuoca le polemiche e il DL Cirinnà approda oggi al Senato, a Messina, anche un atto più simbolico che sostanziale come l'approvazione del regolamento istitutivo del registro comunale delle unioni civili stenta ad arrivare. In questi due anni e mezzo di amministrazione Accorinti siamo stati testimoni di continui rimpalli, slittamenti di discussione, obiezioni formali pretestuose, prese di posizione ideologiche, insulti gravi, un atteggiamento di ostilità al limite dell'ostruzionismo, quando la maggioranza dei consiglieri di circoscrizione si è espressa a favore della proposta di regolamento avanzata dall'assessora Patrizia Panarello e approvata dalla giunta già più di un anno fa, anche allora, dopo una ferrea opposizione da parte dei consiglieri comunali di destra, con in testa l'Udc che reclamava una legge nazionale.

Pertanto, il Gruppo Pari Opportunità di CMdB riaccende i riflettori su questa tormentata vicenda e sulle sorti del regolamento, che se molti degli oppositori politici denigrano per le limitate implicazioni pratiche, la popolazione stessa richiede come riconoscimento della pluralità delle unioni effettive presenti sul territorio. Non si può continuare ad ignorare che esistano coppie omosessuali e famiglie omogenitoriali, che è loro diritto essere riconosciuti innanzitutto come nuclei sociali, costituiti sulla base di un “rapporto affettivo e/o di reciproca assistenza morale-materiale tra due persone maggiorenni dello stesso sesso o di diverso sesso che non siano legate tra loro da vincoli giuridici di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o curatela e che abbiano chiesto la registrazione nel Registro comunale delle Unioni civili, coabitanti ed aventi dimora abituale nel Comune».

Questo è quello che chiediamo, questo è ciò che è stato proposto dall'amministrazione Accorinti ed approvato dalla maggioranza dei consiglieri di quartiere. Il Consiglio Comunale che cosa risponde? Come i consiglieri comunali spingeranno i Senatori dei propri partiti ad approvare il DL Cirinnà?



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