Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

INCENERITORE SEPPELLITO SOTTO UNA VALANGA DI NO A PACE DEL MELA

Pace del Mela (Me), 07/03/2016 - Ancora una volta le donne e gli uomini della Valle del Mela non hanno avuto dubbi: l'inceneritore non lo vogliono. Da Pace del Mela parte messaggio chiarissimo per Renzi e Crocetta: i loro progetti per regalare il business dei rifiuti, in cambio di malattie e sottosviluppo, ad aziende con pochi scrupoli è seriamente minacciato da una massiccia dose di democrazia diretta. Impossibile, infatti, ignorare che a Pace del Mela il 98,5% dei votanti (54,4%) ha segnato il NO. Il valore di questo risultato va oltre lo stretto di Messina e diffonde il suo chiaro significato a tutti i territori a rischio devastazione: la sovranità su di essi appartiene alle persone che li attraversano e i progetti di espropriazione e sfruttamento vanno respinti con forza.

I referendum comunali di Pace del Mela, San Filippo del Mela e Gualtieri Sicaminò hanno confermato tutte le aspettative del comitato promotore: prima fra tutte la valanga di NO che ha sepolto la truffa dell'inceneritore propinata dalla multinazionale venuta dal Nord. Accanto ai risultati, l'effetto più importante è la strada percorsa per raggiungerli, ovvero la campagna referendaria. Essa ha aperto le porte di ogni casa dei tre piccoli centri, lasciando entrare degli argomenti potentissimi. È anche grazie ai referendum che un sapere sempre più diffuso tra la gente rende granitiche le ragioni del NO.

Finalmente la Valle del Mela non è più solo un ricettacolo di veleni e sporchi interessi, ma anche un luogo in cui le persone ascoltano la loro coscienza e sono pronte a lottare e difendere la vita, la terra e il futuro.
Solo la sollevazione collettiva delle coscienze può salvare i destini di coloro ancora piccoli e di quelli che verranno. La prossima domenica 13 marzo migliaia di cuori pulsanti riempiranno le strade di Milazzo, in occasione del corteo regionale contro tutti gli inceneritori. La fiaccola di speranza che pulsa ormai forte nella Valle del Mela disegna un destino funesto non solo per il proposto inceneritore di Archi-San Filippo ma per tutti gli i suoi simili.
Ora più che mai inceneritori #fuoridaipolmoni!

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