Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FESTA DELLA LIBERAZIONE: "LA LIBERTÀ È COME L'ARIA… ", ORA LIBERIAMO L'ITALIA

25/04/2016 - 25 aprile 1945, liberate Milano e Torino dai nazifascisti. Nel 1946 fu indetto il referendum per la Repubblica, contro la Monarchia: gli italiani scelsero la Repubblica. La Costituzione è oggi la carta della vita democratica del nostro Paese, l'Italia. L'antifascismo rimane un valore.
La Festa della liberazione ricorda ogni anno il valore immenso della libertà; ieri liberati dall'occupazione nazista e dal ventennio fascista, oggi dal potere delle banche e dalla corruzione di faccendieri e politicanti in rivolta contro la stessa magistratura.
Il 25 aprile 1945 alle 8 del mattino il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia diede il via alle rivolte, con la conquista dei poteri da parte della CLNAI e l'uccisione dei gerarchi tedeschi: Benito Mussolini fu giustiziato il 28 aprile a Giulino, in provincia di Como.
Il 1945 è una data che dobbiamo ricordare per sempre, ogni giorno, perché, dopo la cacciata dei nazisti, nel 1946 fu indetto il referendum che permise al popolo di votare per la Repubblica. Oggi la Costituzione è la carta che sancisce la conquista del nuovo mondo libero. Il prossimo ottobre, se il Governo consentirà ancora agli italiani di votare, si voterà il referendum contro la destrutturazione della Costituzione.

Frasi sulla Festa della Liberazione



"25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita". (Enzo Biagi)

"Sul 25 aprile si sono scritti trattati, pensieri, frasi, poesie, ciò che rimane è la conquista dell’uomo della sua libertà spinto, più che mai a ribellarsi a ideali in cui non credeva, ad una soppressione anacronistica. Dovremmo tutti imparare dalla storia, per trovare la forza di dire 'no' e lottare per la libertà". (Stephen Littleword)


"La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline". (Pier Paolo Pasolini)

"Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire". (Sandro Pertini)

"Non festa della libertà, come un’illusione comoda. Ma festa della liberazione, come dono ricevuto ieri e da costruire ogni giorno #25aprile". (Don Dino Pirri)

"E come potevano noi cantare / Con il piede straniero sopra il cuore / fra i morti abbandonati nelle piazze / sull'erba dura di ghiaccio, al lamento / d’agnello dei fanciulli, all'urlo nero / della madre che andava incontro al figlio / crocifisso sul palo del telegrafo? / Alle fronde dei salici, per voto / anche le nostre cetre erano appese / oscillavano lievi al triste vento". (Alle fronde dei salici di Salvatore Quasimodo).

"Qui vivono per sempre / gli occhi che furono chiusi alla luce / perché tutti li avessero aperti / per sempre alla luce". (Per i morti della Resistenza di Giuseppe Ungaretti)

"Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini". (Piero Calamandrei)

"La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare". (Piero Calamandrei)


Commenti