Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IPAB SICILIANE, MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI ALLA PREFETTURA DI MESSINA

Messina, 20/04/2016 - Oggi si è svolto presso la prefettura di Messina un sit-in dei lavoratori delle IPAB della provincia di Messina in concomitanza con i lavori all’ARS per affermare e ribadire che l'indifferenza della politica per le problematiche dei lavoratori e degli utenti di importanti servizi sociali ha portato al collasso l’intero sistema delle IPAB. Le IPAB della provincia di Messina sono 16 e, come in tutta la Sicilia, sono allo stremo: un ritardo nel pagamento degli stipendi che in alcuni casi supera le 40 mensilità arretrate.
Una delegazione di lavoratori e delle OO.SS. è stata ricevuta in Prefettura e durante l’audizione a chiare lettere, dichiarano Francesco Fucile della FP CGIL e Paola Zito della CISL FP, è stata ribadita l’emergenza di un settore vitale per i servizi resi quale quello delle IPAB e la necessità che dalle Prefetture dell’isola si trasferisca a Palermo il grido di allarme per una vertenza che vede lavoratori ed utenza allo stremo.
Centinaia di lavoratori in provincia di Messina che continuano ad erogare i servizi all’utenza, spesso fragile ed indigente, in una condizione di assoluta precarietà poiché da anni non si riesce o non si vuole approvare la legge regionale di riordino del settore. Così come, a fronte di precise disposizioni di legge, non si è mai attuata l’integrazione socio-sanitaria e l’inserimento delle II.PP.A.B. nella programmazione dei Distretti socio-sanitari. Le OO.SS. che nella provincia di Messina rappresentano questi lavoratori che assistono circa 600 utenti, anziani e minori, auspicano che si intraprendano, al più presto, processi utili alla definitiva soluzione della vertenza.

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