Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: L’EX VICESINDACO SIGNORINO È STATO IL PRIMO RESPONSABILE

La conferenza stampa di stamane dell’amministrazione Accorinti è stata un esempio di insipienza, irresponsabilità e inverecondia
Messina, 24/04/2016 - La Giunta comunale, che si è presentata all’incontro accompagnata da un furbo mago toscano, prodigo dispensatore di giudizi, non ha detto l’unica cosa sensata e intellettualmente onesta: e cioè che per 3 anni ha raccontato soltanto bugie, forse perché i componenti non sono mai riusciti a comprendere fino in fondo di cosa si dovessero occupare.
Soltanto in quest’ottica è possibile leggere i cenni di assenso dell’ex vicesindaco Signorino, quasi fosse estraneo a tutta la materia, dimenticando che ne è stato il primo responsabile.
Tutto ciò appare il frutto di un cinismo consapevole, per cui i responsabili sono sempre gli altri. In questi 3 anni gli accademici non sono stati nemmeno in grado di predisporre per tempo gli atti di bilancio e oggi esercitano ancora una volta sul Consiglio comunale il ricatto dell’ultimo minuto utile.
Noi pensiamo invece che per salvarsi davvero la città abbia bisogno che Giunta e Consiglio la liberino immantinente da una presenza non solo fastidiosa ma, peggio ancora, dannosa.

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