“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: L’EX VICESINDACO SIGNORINO È STATO IL PRIMO RESPONSABILE

La conferenza stampa di stamane dell’amministrazione Accorinti è stata un esempio di insipienza, irresponsabilità e inverecondia
Messina, 24/04/2016 - La Giunta comunale, che si è presentata all’incontro accompagnata da un furbo mago toscano, prodigo dispensatore di giudizi, non ha detto l’unica cosa sensata e intellettualmente onesta: e cioè che per 3 anni ha raccontato soltanto bugie, forse perché i componenti non sono mai riusciti a comprendere fino in fondo di cosa si dovessero occupare.
Soltanto in quest’ottica è possibile leggere i cenni di assenso dell’ex vicesindaco Signorino, quasi fosse estraneo a tutta la materia, dimenticando che ne è stato il primo responsabile.
Tutto ciò appare il frutto di un cinismo consapevole, per cui i responsabili sono sempre gli altri. In questi 3 anni gli accademici non sono stati nemmeno in grado di predisporre per tempo gli atti di bilancio e oggi esercitano ancora una volta sul Consiglio comunale il ricatto dell’ultimo minuto utile.
Noi pensiamo invece che per salvarsi davvero la città abbia bisogno che Giunta e Consiglio la liberino immantinente da una presenza non solo fastidiosa ma, peggio ancora, dannosa.

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