Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UNIONCAMERE SICILIA: MONTANTE NON SI DIMETTE, PROROGATI I VERTICI

Il Consiglio di Unioncamere Sicilia si è riunito oggi a Palermo per discutere, tra le altre cose, del rinnovo dei vertici dell’Associazione. Il presidente in carica Antonello Montante ha dichiarato di non essere disponibile a una nuova candidatura

Palermo, martedì 19 aprile 2016 –  Vista l’indisponibilità anche degli altri presidenti presenti e rispondendo alla precisa esigenza di non lasciare l’Associazione priva di vertici in un momento di particolare delicatezza per il sistema, all’unanimità il Consiglio ha chiesto agli organi attualmente in carica di proseguire nel loro mandato fino al completamento del processo di fusione delle Camere di commercio. Processo che porterà alla nascita di nuove governance che, come ha fatto notare il presidente Montante, finirebbero con il ritrovarsi dei vertici di Unioncamere che non hanno scelto direttamente. «È per questo che, a nome di tutto il Consiglio – ha detto il vicepresidente di Unioncamere Sicilia, Vittorio Messina – chiediamo al presidente Montante di restare in carica per il periodo degli accorpamenti e lo ringraziamo, già da ora, per il grande rispetto verso le istituzioni che ha sempre mostrato».

«Non è mia abitudine tirarmi indietro – ha dichiarato Montante – ma voglio che sia chiaro che la mia disponibilità è temporalmente legata alla fine del processo di accorpamento e per questo chiediamo al governo nazionale e regionale di accelerare l’iter affinché vengano insediati subito gli organi nelle nuove camere di commercio».

«Oggi – prosegue Montante – ciò che m’interessa maggiormente, e posso dirlo con il dovuto distacco dal momento che non sono neanche candidato alla presidenza della Camera di Commercio che aggregherà Agrigento, Caltanissetta e Trapani, è lasciare un sistema sano, che funzioni al meglio e che abbia sempre l’impresa al centro di ogni interesse. Io, come i miei colleghi sanno bene, per una vera e severa riforma avrei voluto che si realizzasse un’unica Camera a perimetro regionale che più risponde alle attuali esigenze del mercato, ma è chiaro che un processo di riforma prevede un percorso condiviso da rispettare».

In questo triennio l'amministrazione di Unioncamere Sicilia, associazione di diritto privato che riunisce i nove enti camerali dell’Isola, ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati dal piano strategico in maniera virtuosa: dalle iniziative rivolte al monitoraggio dell’economia regionale all’attivazione degli sportelli del turismo; dalla promozione del rapporto tra pmi e il sistema della ricerca al fine di incrementare la competitività del sistema produttivo siciliano alla tutela della proprietà industriale e alla promozione delle start-up. Particolare attenzione è stata data agli sportelli di legalità, al fine di garantire una adeguata continuità nella lotta all’usura e al racket, nonché alla concorrenza sleale alle imprese.

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