Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FISASCAT: DA TAORMINA A MESSINA, LA NECESSITÀ DI REVISIONARE LA NORMATIVA SULLA NASPI

29/05/2016 - Da Taormina la Fisascat Messina ha rilanciato sulla necessità di revisionare la normativa sulla Naspi in vigore dal 1° gennaio 2016. «La nuova assicurazione sociale per l’impiego penalizza fortemente i 10mila lavoratori stagionali del turismo e del comparto termale del comprensorio taorminese dimezzando la durata e l’importo del sussidio» ha sottolineato il segretario regionale aggiunto della Fisascat Sicilia Pancrazio Di Leo. «Non ripristinare la salvaguardia Naspi anche per il 2016 e per gli anni a venire produrrà un allontanamento delle qualifiche professionali in altri settori più retributivi e con maggior periodi lavorativi e ricerca di posti di lavoro anche all’estero» ha aggiunto il sindacalista.

A Messina la Fisascat Cisl territoriale insieme alle altre sigle Cgil e Uil, ha indetto una giornata di sciopero a sostegno della vertenza dei 21 lavoratori del supermercato Simply di Contesse coinvolti dai piani aziendali di ristrutturazione avviati dal Gruppo Sma e prossimi al trasferimento in punti vendita fuori provincia. «Ci opponiamo fermamente a logiche che vanno nella direzione dei tagli operati sulle spalle dei lavoratori e a discapito del territorio» hanno ribadito le tre sigle sindacali che hanno preannunciato nuove iniziative di mobilitazione per tutelare l’occupazione e gli interessi dei 230 lavoratori del Gruppo Sma nel territorio.

Commenti