Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REGIONE SICILIANA, NUOVO ATTO DI INDIRIZZO DEL PRESIDENTE CROCETTA SUL PATRIMONIO

Palermo, 25 mag. 2016 - Dopo le azioni fatte in campo agricolo per la verifica dei terreni sottratti alla Regione, le vicende del parco dei Nebrodi relative al pascolo, le indagini sulle incaute vendite dei terreni di proprietà demaniale a soggetti non in regola con le informative antimafia, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, scrive ai dirigenti generali dei dipartimenti competenti, per effettuare i controlli antimafia su alienazioni e locazioni, a qualsiasi titolo, di beni regionali. “Tale disposizione – dice il presidente - si applica anche per le transazioni sotto soglia dove non è richiesta per legge l'informativa antimafia e dove attraverso meccanismi di valorizzazione dei beni regionali si fanno affari ben al di là degli importi sopra soglia. Da alcune verifiche – continua Crocetta - abbiamo certezze sulle infiltrazioni mafiose tollerate per decenni e mai contrastate. L'analisi che abbiamo fatto a campione, ci porta a pensare a un fenomeno estremamente diffuso e capillare che verrà affrontato con la necessaria durezza rappresentando anche alle procure contabili e antimafia le irregolarità già riscontrate e – conclude il presidente - quelle che verranno riscontrate nelle prossime settimane”.

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