Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RENZI: IN SICILIA IL PROSSIMO G7, SBARCHEREMO A LAMPEDUSA COME I MIGRANTI

25 maggio 2016 - Torniamo in Calabria perché Terna ha fatto un lavoro egregio e finalmente si collegano dal punto di vista energetico Sicilia e Calabria con la Sorgente Rizziconi. È un ponte sullo stretto “energetico”, in attesa di quello per treni e auto. 25 maggio 2016, ore 23.36: il premier Renzi è giunto a Ise-shima in Giappone dove tra qualche ora avranno inizio i lavori della prima giornata del vertice G7, in attesa di passare il testimone all'Italia che organizzerà l'appuntamento nel 2017 in Sicilia: Renzi vuole far sbarcare i leader a Lampedusa, isola simbolo del dramma dei migranti.

Tra la Siberia e il Giappone

"Vi scrivo mentre sono in volo verso il Giappone per il G7. Più precisamente questa enews parte dalla Siberia, dove ci siamo fermati per lo scalo tecnico dell'aereo: nessuna motivazione politica insomma per la sosta siberiana, non per il momento almeno :-)
Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all'Italia che organizzerà l'appuntamento nel 2017 in Sicilia.
E molti sono i punti che interessano e riguardano il nostro Paese a cominciare dalle tematiche su cui saremo noi ad introdurre il dibattito, vale a dire energia e migrazioni. Sono molto contento della rinnovata attenzione che l'Italia sta riscuotendo nel campo delle proposte: questo è un tempo in cui in tutto il mondo è molto facile alzarsi e fare polemiche. Ma lanciare proposte concrete, alternative, non sempre è facile. Noi stiamo tentando questa seconda strada: non giocare a chi grida più forte, alimentando le tensioni, ma proporre idee concrete. Per questo insistiamo su una strategia per l'Africa e con l'Africa, con il così detto Migration Compact. E per questo insistiamo sull'energia, su una strategia globale che investa nelle nuove tecnologie, come stanno facendo le nostre principali aziende del settore, dai contatori intelligenti alle rinnovabili. Come sempre al rientro vi racconterò come è andata.

[...] Come sapete ieri è iniziato lo sgombero di quel campo. E davanti alla demagogia e talvolta alla violenza verbale nei confronti dei profughi vorrei che ci ricordassimo – come abbiamo fatto notare ieri al segretario generale della Nato – che la minaccia per le nostre città spesso viene dalle periferie dell'estremismo e del radicalismo, non dai migranti di Idomeni o di Lampedusa. I killer che hanno sconvolto Parigi e Bruxelles sono cresciuti a qualche chilometro di distanza dal quartier generale della Nato o dell'Unione Europea, non dalle coste del Mediterraneo. Ma spesso la verità non fa notizia, la paura sì.

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