Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CALDAIA SICURA, A RISCHIO LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

La Promoeco conferma il licenziamento di sette lavoratori
Messina, 10 giugno 2016 – Confermati i sette licenziamenti dei lavoratori della PromoEco Sme, la società che gestisce per conto del Comune il servizio di Caldaia Sicura. Questa mattina a Palazzo Zanca si è tenuto un incontro tra il segretario generale della Fim Cisl di Messina, Antonino Alibrandi, l’assessore Sergio De Cola e il titolare dell’azienda Mancuso Prizzitano, che però non ha portato ad alcuna fumata bianca. «Abbiamo chiesto – ha detto Antonino Alibrandi – la revoca dei licenziamenti dopo che il Comune, nei giorni scorsi, ha affidato in proroga il servizio sino a dicembre. Appare ancora più sconcertante che, ad oggi, non siano arrivate le revoche di licenziamento per nessuno dei sette lavoratori. Questo potrebbe determinare il blocco totale del servizio con un grave danno per le casse del Comune e un disservizio per i contribuenti che pagano il servizio».

Nei prossimi giorni la Fim Cisl attiverà azioni di protesta a sostegno del reintegro dei lavoratori «per consentire loro – spiega Alibrandi – di poter transitare nella nuova azienda che subentrerà nella gestione del servizio. Abbiamo chiesto e ribadiamo all’assessore De Cola la necessità di un intervento anche dell’Amministrazione comunale per evitare che altri sette lavoratori perdano il posto di lavoro».

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