“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SARA, UN'ALTRA VITA TRANCIATA E PORTATA VIA PER SEMPRE

Sara, 23 anni, romana, un'altra vita spenta, un'altra vita tranciata e portata via per sempre
01/06/2016 - Sara che desiderava vivere pienamente la sua vita, Sara con le sue scelte, Sara con un percorso tutto ancora da scrivere. Sara come altre 55 donne neo primi 5 mesi del 2016 (dati Eures). Sara, donna, in un Paese dove negli ultimi dieci anni le donne uccise sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e 846 di queste (il 67,6%) all'interno della coppia; 224 (il 26,5%) per mano di un ex. Sara che chiedeva aiuto mentre bruciava ma nessuno si è fermato.

Particolari agghiaccianti che ci gelano il sangue nelle vene, particolari riportati su tutti i giornali e proprio su questo modo di riportare le notizie che sentiamo di essere chiamate ad esprimerci.
"Il bravo ragazzo carnefice per gelosia" (allegato) titolava ieri, 31 maggio 2015, la versione cartacea della Gazzetta del Sud. Verrebbe da chiedersi dove stava il "bravo" mentre Sara bruciava viva?
Perché gli /le operatori della comunicazione di questo Paese continuano a non capire quanto le parole sono importanti?

"Era gentile ma ossessivo" come fa ad essere gentile uno che è ossessivo?
Uno che fa bruciare viva una ragazza fra dolori atroci e la "consapevolezza di vivere in una disumana realtà": quella fatta dal carnefice e da tutti quelli che stanno a guardare o che minimizzano i femminicidii con la gelosia, il troppo amore e/o l'esasperazione causata dalle vittime (nostra nota precedente:
http://www.cambiamomessinadalbasso.it/gruppo-pari-opportunita/stefania-ultimo-femminicidio/).

Crediamo sia opportuna una generale riflessione, crediamo sia oggi più che mai necessaria una formazione seria destinata a tutte e tutti affinchè non si pronuncino parole sbagliate e che possano sembrare giustificative di atti osceni, affinché il mondo che ci circonda venga correttamente raccontato.

Gruppo pari opportunità
Cambiamo Messina dal basso

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