Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SARA, UN'ALTRA VITA TRANCIATA E PORTATA VIA PER SEMPRE

Sara, 23 anni, romana, un'altra vita spenta, un'altra vita tranciata e portata via per sempre
01/06/2016 - Sara che desiderava vivere pienamente la sua vita, Sara con le sue scelte, Sara con un percorso tutto ancora da scrivere. Sara come altre 55 donne neo primi 5 mesi del 2016 (dati Eures). Sara, donna, in un Paese dove negli ultimi dieci anni le donne uccise sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e 846 di queste (il 67,6%) all'interno della coppia; 224 (il 26,5%) per mano di un ex. Sara che chiedeva aiuto mentre bruciava ma nessuno si è fermato.

Particolari agghiaccianti che ci gelano il sangue nelle vene, particolari riportati su tutti i giornali e proprio su questo modo di riportare le notizie che sentiamo di essere chiamate ad esprimerci.
"Il bravo ragazzo carnefice per gelosia" (allegato) titolava ieri, 31 maggio 2015, la versione cartacea della Gazzetta del Sud. Verrebbe da chiedersi dove stava il "bravo" mentre Sara bruciava viva?
Perché gli /le operatori della comunicazione di questo Paese continuano a non capire quanto le parole sono importanti?

"Era gentile ma ossessivo" come fa ad essere gentile uno che è ossessivo?
Uno che fa bruciare viva una ragazza fra dolori atroci e la "consapevolezza di vivere in una disumana realtà": quella fatta dal carnefice e da tutti quelli che stanno a guardare o che minimizzano i femminicidii con la gelosia, il troppo amore e/o l'esasperazione causata dalle vittime (nostra nota precedente:
http://www.cambiamomessinadalbasso.it/gruppo-pari-opportunita/stefania-ultimo-femminicidio/).

Crediamo sia opportuna una generale riflessione, crediamo sia oggi più che mai necessaria una formazione seria destinata a tutte e tutti affinchè non si pronuncino parole sbagliate e che possano sembrare giustificative di atti osceni, affinché il mondo che ci circonda venga correttamente raccontato.

Gruppo pari opportunità
Cambiamo Messina dal basso

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