Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ELETTRODOTTO TERNA, VILLAROSA (M5S) PRESENTA UN’ALTRA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA

Roma 18 luglio 2016 - Numerose anomalie sono state riscontrate nella valutazione dell’intero progetto e nell’iter procedurale realizzativo. A causa delle gravi irregolarità sono ancora in corso procedimenti penali ed alcuni piloni di sostegno sono stati sequestrati dalla magistratura e la probabilità di una imminente sentenza di demolizione (dei piloni di sostegno in oggetto) è decisamente elevata. Non risulta, ad oggi, alcun collaudo, né tecnico né amministrativo, e si ritiene impossibile che possa effettuarsi se non in presenza di nuovi ed importanti fatti. Dal sito web del Ministero dell'Ambiente non risultano ancora effettuate molte delle verifiche di ottemperanza alle prescrizioni impartite con l'autorizzazione unica dell'8 luglio 2010 del Ministero dello sviluppo economico.

Appare poi alquanto bizzarra, se non inquietante, la comunicazione che l'elettrodotto sarebbe entrato in esercizio commerciale il 28 maggio 2016. Comunicazione che potrebbe assumere ulteriore rilevanza se posta in relazione diretta alla procedura di erogazione di incentivi economici di natura pubblica per l'anno 2015. Nell’interrogazione abbiamo chiesto in base a quale normativa sia stata effettuata la messa in esercizio commerciale in assenza di collaudo dell'opera e di valutare anche la possibilità di revocare l'autorizzazione per la realizzazione dell'intera opera.

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