Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

EMERGENZA ACQUA A MESSINA: DUE DEI QUATTRO TUBI INCENDIATI PER DISSETARE LA CITTÀ

Due focolai di probabile origine dolosa sarebbero la causa dell'incendio che, dalle prime ore di questa mattina, ha interessato il cantiere dell'Amami posto a Calatabiano e che ha compromesso i tubi flessibili che consentono all'acqua di affluire in Città dall'Acquedotto del Fiumefreddo

Messina, 24/07/2016 – I vertici e i tecnici di Amam SpA sono intervenuti sui luoghi, per valutare con le forze dell'ordine e le autorità competenti, dinamiche e danni subiti e altresi individuare le soluzioni che consentiranno un approvvigionamento alternativo della popolazione messinese, che tuttavia potrebbe subire inevitabili disagi. A questo proposito, in raccordo con l'Azienda, il Comune di Messina ha già attivato il COC, la struttura comunale di Protezione civile, per il coordinamento delle operazioni di supporto alla popolazione, alla quale è possibile rivolgersi ai recapiti: tel. 090.22866 e fax 090.693426.
Proseguono incessanti i lavori sul cantiere di Calatabiano che, 24 ore fa, è stato oggetto dei roghi che hanno distrutto i tubi flessibili posti per ripristinare l’approvvigionamento idrico compromesso dalla frana della scorso Ottobre.

Nel tardo pomeriggio di oggi, le maestranze impegnate nella posa delle nuove condotte, sotto la costante direzione dei tecnici e dei vertici di AMAM, il presidente dott. Leonardo Termini e il Direttore Generale f.f. ing. Francesco Cardile, alla presenza dell’assessore ai LA. PP. Ing. Sergio De Cola, potrebbero completare le operazioni necessarie ad attivare almeno due dei quattro tubi provvisori, consentendo così di incrementare l’approvvigionamento idrico verso la città di Messina di circa 400 l/s.
Prime zone a poter beneficiare del nuovo apporto, dovrebbero essere anche la zona Nord e le zone alte della città, che oggi non sono state raggiunte dall’erogazione che, per alcune ore, AMAM ha garantito, distribuendo soprattutto nel centro urbano.

Vista la situazione di delicata allerta, i cui tempi di rientro non possono prevedersi con esattezza, AMAM è in costante raccordo interistituzionale con le autorità che governano l’emergenza e soprattutto con il COC, la struttura di coordinamento delle operazioni di supporto alla popolazione, verso cui vengono convogliate tutte le segnalazioni.

Commenti