Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

EMERGENZA RIFIUTI SICILIA: COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA

Ore 17:00 conferenza stampa del presidente Crocetta. Alle ore 17:00 il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, incontrerà la stampa, presso la Sala degli Specchi di Palazzo d'Orleans in merito all'emergenza rifiuti.

11/07/2016 - "E' ora di smetterla con la bufala costruita ad arte secondo cui la Sicilia non ha un piano regionale per i rifiuti. Il piano esiste, dotato di tutti i pareri ed approvazioni, compreso quelli del Governo nazionale ed è pubblicato sul sito della Regione Siciliana. Il Piano, elaborato dal Governo Lombardo è esecutivo già dall'estate del 2012, ma questi ultimi quattro anni hanno visto il nuovo Governo regionale e il PD lavorare perché quel piano non venisse attuato, creando le condizioni per l'attuale ennesima emergenza nel tentativo forse di aprire le porte a progetti ed interessi che poco hanno a che fare con la soluzione dei problemi."
A ricordarlo è Roberto Di Mauro, deputato del MpA all'ARS che cita il Piano approvato con Decreto del Ministero dell'Ambiente l'11 luglio 2012, rimasto però lettera morta dopo l'insediamento del Governo Crocetta.

"A chi oggi continua a parlare di "decennali carenze" della Regione, - prosegue Di Mauro - credo opportuno ricordare che proprio fra il 2011 e il 2012, opponendosi strenuamente al piano che voleva basare tutto sulla termovalorizzazione dei rifiuti, il Governo Lombardo avviò quella che avrebbe potuto essere la soluzione definitiva dei nostri problemi, con progetti, impianti e tempi adeguati."
"Se per motivi politici il Governo Crocetta non voleva attuare quel piano, ha avuto tempo e numeri per farne un altro. Ma se oggi ci troviamo in questa situazione è perché in questi anni da un lato si è omesso di dare attuazione a quanto era stato previsto ed approvato e dall'altro non si è messa mano ad alcuna altra soluzione credibile; come se in realtà, da parte del Governo, vi sia stata l'intenzione di mantenere la situazione di precarietà ed emergenza, per interessi che sono probabilmente inconfessabili."

Il Piano approvato dal Ministero dell'Ambiente è online con tutti gli allegati sul sito della Regione Siciliana.
La sua sintesi non tecnica è online e disponibile cliccando qui

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