Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MIGRANTI: TRAFFICO DI ESSERI UMANI E DROGA, 38 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE NELL’OPERAZIONE “GLAUCO 3”

Traffico di esseri umani e droga sono le attività svolte dal gruppo criminale oggetto dell’operazione “Glauco 3” (video) conclusa dalle Squadre mobili di Palermo e Agrigento, in collaborazione con gli agenti del Servizio centrale operativo (Sco) di Roma

Palermo, 04/07/2016 - Questa mattina all’alba sono state eseguite 23 delle 38 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Direzione distrettuale antimafia palermitana. In particolare sono finiti dietro le sbarre 13 cittadini eritrei, 9 etiopi e un italiano, mentre altri 15 nordafricani sono risultati irreperibili sul territorio nazionale e nei loro confronti saranno avviate le procedure di estensione dei provvedimenti in campo internazionale. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Roma, Viterbo, Agrigento, Palermo, Catania, Trapani, Milano, Lecco, Macerata e Genova. Eseguito anche il sequestro preventivo di alcune quote societarie e di tre esercizi commerciali.

Gli indagati sono accusati, a diverso titolo, dei reati, aggravati dal carattere transnazionale, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato, nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, avviate nel maggio 2015, hanno permesso agli investigatori di ricostruire la struttura dell’organizzazione criminale e, soprattutto, le dinamiche della loro attività internazionale, focalizzata in particolar modo sull’immigrazione illegale di migliaia di migranti dall’Africa al Nord Europa, passando attraverso l’Italia.

L’attività investigativa è stata supportata dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia di nazionalità eritrea, arrestato durante la prima fase dell’operazione “Glauco”. Ricostruiti anche i flussi di denaro generati dall’attività del network criminale; in questo modo è stata individuata la centrale delle transazioni finanziarie. Si tratta di un negozio etnico di profumi all’interno del quale, il 13 giugno scorso, sono stati sequestrati 526mila euro e 25mila dollari in contanti, insieme ad un libro mastro contenente nomi e numeri di telefono. Le transazioni avvenivano con il metodo della Hawala, basato sul trasferimento fiduciario del denaro.

Per regolarizzare la posizione dei migranti irregolari, l’organizzazione utilizzava anche finti matrimoni posti in essere con cittadini compiacenti, e finti ricongiungimenti familiari. Rilevante, e molto remunerativa, anche l’attività di spaccio svolta dall’organizzazione che importava, proprio dall’Etiopia, il Khat, un nuovo tipo di droga ricavata dalle foglie di un arbusto, la cui assunzione provoca stati di eccitazione ed euforia che portano alla dipendenza.
04/07/2016

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