Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

PROVENZANO, GLI ULTIMI 39 GIORNI DELLA CACCIA AL RE DELLA MAFIA

E' morto a 83 anni Bernardo Provenzano, malato da tempo, il capo di Cosa nostra. Arrestato dopo una latitanza di 43 anni l'11 aprile del 2006 in una masseria di Corleone, a poca distanza dall'abitazione dei suoi familiari. Il racconto dei padrini è guidato dalle riflessioni dei magistrati di Palermo Michele Prestipino, Marzia Sabella e Giuseppe Pignatone, e del Presidente del Senato Pietro Grasso, Procuratore nazionale Antimafia ai tempi della cattura del boss. La voce del boss è dello scrittore Andrea Camilleri
13/07/2016 - Nato da un'idea di Claudio Canepari e Piergiorgio Di Cara, prodotto da Rai Fiction e da Magnolia, Scacco al re è una docu-fiction che ripercorre domani, giovedì 14 luglio alle 21.10 su Rai3, gli ultimi trentanove giorni della caccia a Bernardo Provenzano, il re della mafia. Ricercato dal 1963, arrestato a Corleone, in un casolare di campagna, dagli agenti dello Sco e della Mobile di Palermo l'11 aprile 2006, la ricostruzione sulla cattura del boss si basa su video originali, intercettazioni ambientali e telefoniche che si alternano alle interpretazioni degli attori. Un’ora e mezza fitta di azione, rigorosamente reale: le parole carpite ai padrini, nei loro covi, si alternano ai racconti dei poliziotti che li hanno spiati e seguiti fino a Corleone e a ricostruzioni in fiction che si mescolano inestricabilmente alla realtà.

Il racconto in presa diretta della vita dei padrini è guidato dalle riflessioni dei magistrati di Palermo Michele Prestipino, Marzia Sabella e Giuseppe Pignatone, e del Presidente del Senato Pietro Grasso, Procuratore nazionale Antimafia ai tempi della cattura del boss. Scritto da Clelio Benevento, Piergiorgio Di Cara, Salvo Palazzolo, diretto da Claudio Canepari, Mariano Cirino, Paolo Santolini. La voce del boss è dello scrittore Andrea Camilleri.
Il capomafia era detenuto al regime di 41 bis nell'ospedale San Paolo di Milano. Tutti i processi in cui era ancora imputato, tra cui quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, erano stati sospesi perché il boss, sottoposto a più perizie mediche, era stato ritenuto incapace di partecipare. Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto.
Il questore di Palermo Guido Longo ha disposto che vengano vietati i funerali per il boss Bernardo Provenzano. La decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico, come già avvenuto in passato per altri casi analoghi. I familiari del capo mafia, ha spiegato all'ANSA il questore, potranno accompagnare in forma privata la salma del congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che si svolga la cerimonia funebre in chiesa.

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