Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

STRUTTURE ABITATIVO-RIABILATIVO, LA DITTA AGGIUDICATARIA INADEMPIENTE

Compromesso il servizio delle strutture terapeutiche abitativo-riabilativo. La ditta aggiudicataria ad oggi risulta inadempiente e trasgredisce le relazioni sindacali. Calogero Emanuele (Cisl Fp): «L’azienda sanitaria provinciale assuma le determinazioni di competenza»

7 luglio ’16 – Non si hanno notizie del servizio di gestione sociale delle Strutture Abitativo – Riabilitativo che l’Azienda Sanitaria Provinciale ha aggiudicato tramite di gara di appalto alla Opus Residential che sarebbe dovuta subentrare alle cooperative uscenti lo scorso 1 luglio 2016. A denunciare lo stallo del servizio è la Cisl Funzione Pubblica attraverso il suo segretario provinciale, Calogero Emanuele. «Non sappiamo quali sono le reali intenzioni della nuova società – afferma – Sappiamo che che l’Asp ha intimato alla società aggiudicataria di produrre la documentazione necessaria per la stipula del contratto ed anche l’avvio delle attività previste entro il 30 luglio prossimo. Ma solo questo».
Ad aggravare la preoccupazione è il nodo irrisolto del passaggio dei lavoratori che sino ad oggi hanno assicurato il servizio e che, come previsto dal capitolato di appalto e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, hanno diritto al passaggio senza soluzione di continuità.

La Cisl Funzione Pubblica ha più volte richiesto un incontro alla Opus Residential per definire criteri e modalità di passaggio dei lavoratori ma la società purtroppo ha ignorato ogni richiesta, in spregio ad ogni relazione sindacale e addirittura pensando di precedere al reclutamento di personale senza conoscerne i criteri, tempi e modalità.
«Riteniamo anche singolare il comportamento della Opus quando chiede copia dei documenti necessari per l’assunzione alle cooperative uscenti, sapendo che si tratta di documenti che rientrano nella sfera della privacy e quindi gli unici titolati a produrne copia sono solo gli interessati lavoratori», continua Emanuele.
Il perdurare di tale stato di cose porterà al Cisl Funzione Pubblica ad invocare l’intervento del giudice del lavoro per dichiarare il comportamento antisindacale posto in essere dalla Opus.

«Riteniamo – sottolinea il segretario provinciale della Cisl Fp - che l’Asp debba assumere le necessarie determinazioni di competenza anche in merito al mancato subentro nel servizio se non addirittura procedere alla cautelativa sospensione di aggiudicazione a causa dei ricorsi presentati al Tar Catania in merito alle ipotetiche irregolarità di gara che si sarebbero perpetrate».
Su questo servizio la Cisl ha giudicato negativamente la rimodulazione voluta dell’Asp convinta che un servizio strategico e delicato rivolto ad una particolare utenza non può permettersi di subire la riduzione della forza lavoro e quindi un ridimensionamento del servizio al solo fine di razionalizzare e risparmiare risorse.
«Non credo – conclude Emanuele - che i risparmi devono essere operati a discapito della salute e dell’assistenza, l’Asp deve riconsiderare tali decisioni riportando il servizio a quegli standard necessari ed indispensabili a garantire la migliore assistenza».

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