Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

TRIPI, “SALVARE LA PIAZZA DI CAMPOGRANDE CON UN GIARDINO VERTICALE”

12/07/2016 – “Il miglior biglietto da visita di una comunità è una piazza curata, con un verde lussureggiante. Eppure quando si arriva a Tripi, si è accolti da una piazza franata su sé stessa che non è esattamente una bella vetrina per i turisti”. Commenta così Santi Cautela, giovane scrittore e blogger tripense, autore di Kennedy un socialist alla Casa Bianca, il degrado urbano in cui versa da mesi il comune di Tripi.
“La mia proposta riduce costi, attese e, soprattutto, abbatte quell’ostruzione estetica con cui si presenta la piazza di Campogrande”. Il riferimento è ai muri verdi (o giardini verticali) che stanno comparendo in questi anni in molte città europee come Madrid e Milano. Inoltre grazie alle piante sempre verdi è anche possibile “scolpire” nel prato verticale una scritta di benvenuto. Una cosa simile è stata fatta nel recente parco urbano di Spadafora.

“La piazza è crollata diversi anni fa ed è rimasta in quello stato. Solo una parte è accessibile. Tuttavia si potrebbe trasformare una parete franata in un muro verde con piante del luogo. Il grosso dei costi potrebbe essere abbattuto, dipendendo dalla manutenzione, con l’aiuto dei volontari, di vivaisti e agricoltori. Non ci è dato conoscere la situazione processuale ancora lunga che grava sulla struttura ma questo tipo di pareti verdi sono molto dinamiche essendo sostanzialmente dei grossi teloni in pvc, tessuto tecnico su cui vanno fatte attecchire i semi delle piante. Tra l’altro queste piantine assorbono l’acqua piovana, contribuendo al mantenimento in sicurezza di quel che resta della piazza. Una soluzione che con pochi soldi potrebbe trasformare l’immagine dell’intero territorio.” Ha concluso Cautela.



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