Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VALLE DEL MELA, ZAFARANA (M5S): “CROCETTA CANCELLA MILAZZO DALLE AREE DA BONIFICARE”

La deputata Ars svela contenuto del carteggio tra la Regione Siciliana e la Protezione Civile
Palermo 20 Luglio 2016 - “Dolose omissioni e inspiegabili ritardi. Le operazioni di bonifica dell’area di Milazzo sono state bloccate dalla Protezione Civile quasi un anno fa, senza che Crocetta muovesse un dito per difenderle”. A sollevare la questione è la deputata regionale Valentina Zafarana (M5S) che, carte alla mano, denuncia l'omissione da parte del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, del Sin di Milazzo tra le località per le quali la Regione stessa ha chiesto alla Protezione civile l'intervento di bonifica. “Lo studio dei documenti e del carteggio della Commissione d’inchiesta sulla Valle del Mela – spiega la deputata - ci ha permesso di scoprire un inquietante intreccio di responsabilità, tecniche e politiche, sia del Governo Regionale che di quello nazionale”.

“A Settembre 2015 – continua Zafarana - la Protezione Civile ha trasmesso al Presidente della Regione l’elenco delle opere che avrebbe finanziato tramite la contabilità speciale fino a Ottobre 2016, ignorando quasi tutte le attività di bonifica già previste, organizzate e, in parte, iniziate a Milazzo. Crocetta ha risposto dando il suo ok, mettendo come condizione però che all’elenco delle opere finanziabili fossero aggiunte altre da lui indicate. Inutile dire che anche il Presidente della Regione ha completamente dimenticato l’area di Milazzo, non inserendola nell’elenco proposto. Insomma, i cittadini sono stati abbandonati sia da Roma che da Palermo”.

“E non è tutto: la Protezione Civile informava nella stessa nota che per le opere non finanziate (come quelle di Milazzo, appunto), una volta emesso il decreto di proroga definitivo, si sarebbe sottoscritto un nuovo accordo di programma fra Regione e Ministero per rifinanziarle. Peccato che del decreto definitivo, a distanza di quasi un anno, non ci sia nessuna traccia e questo, oltre a bloccare tutte le attività di bonifica della Sicilia previste nel decreto, non permette alla Regione e al Ministero di iniziare i lavori per il nuovo accordo di programma. Una situazione di stallo indegna: mentre in tutta la Sicilia si muore di malattie legate all’inquinamento, un atto, una firma, bloccano sia opere di bonifica già finanziate che tutto il lavoro di programmazione dei lavori da finanziare.”

“La nostra deputazione nazionale, Alessio Villarosa e Francesco D’Uva, sta già predisponendo i relativi atti ispettivi per chiedere conto alla Protezione Civile di questi gravissimi ritardi che mettono, una volta ancora, in pericolo la vita e la salute di tutta la cittadinanza, senza mostrare alcun segno di rispetto per la stessa. Non permetteremo – conclude la deputata M5S - che si continui a perpetrare una vergogna del genere”.

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