Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

VALLE DEL MELA, ZAFARANA (M5S): “CROCETTA CANCELLA MILAZZO DALLE AREE DA BONIFICARE”

La deputata Ars svela contenuto del carteggio tra la Regione Siciliana e la Protezione Civile
Palermo 20 Luglio 2016 - “Dolose omissioni e inspiegabili ritardi. Le operazioni di bonifica dell’area di Milazzo sono state bloccate dalla Protezione Civile quasi un anno fa, senza che Crocetta muovesse un dito per difenderle”. A sollevare la questione è la deputata regionale Valentina Zafarana (M5S) che, carte alla mano, denuncia l'omissione da parte del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, del Sin di Milazzo tra le località per le quali la Regione stessa ha chiesto alla Protezione civile l'intervento di bonifica. “Lo studio dei documenti e del carteggio della Commissione d’inchiesta sulla Valle del Mela – spiega la deputata - ci ha permesso di scoprire un inquietante intreccio di responsabilità, tecniche e politiche, sia del Governo Regionale che di quello nazionale”.

“A Settembre 2015 – continua Zafarana - la Protezione Civile ha trasmesso al Presidente della Regione l’elenco delle opere che avrebbe finanziato tramite la contabilità speciale fino a Ottobre 2016, ignorando quasi tutte le attività di bonifica già previste, organizzate e, in parte, iniziate a Milazzo. Crocetta ha risposto dando il suo ok, mettendo come condizione però che all’elenco delle opere finanziabili fossero aggiunte altre da lui indicate. Inutile dire che anche il Presidente della Regione ha completamente dimenticato l’area di Milazzo, non inserendola nell’elenco proposto. Insomma, i cittadini sono stati abbandonati sia da Roma che da Palermo”.

“E non è tutto: la Protezione Civile informava nella stessa nota che per le opere non finanziate (come quelle di Milazzo, appunto), una volta emesso il decreto di proroga definitivo, si sarebbe sottoscritto un nuovo accordo di programma fra Regione e Ministero per rifinanziarle. Peccato che del decreto definitivo, a distanza di quasi un anno, non ci sia nessuna traccia e questo, oltre a bloccare tutte le attività di bonifica della Sicilia previste nel decreto, non permette alla Regione e al Ministero di iniziare i lavori per il nuovo accordo di programma. Una situazione di stallo indegna: mentre in tutta la Sicilia si muore di malattie legate all’inquinamento, un atto, una firma, bloccano sia opere di bonifica già finanziate che tutto il lavoro di programmazione dei lavori da finanziare.”

“La nostra deputazione nazionale, Alessio Villarosa e Francesco D’Uva, sta già predisponendo i relativi atti ispettivi per chiedere conto alla Protezione Civile di questi gravissimi ritardi che mettono, una volta ancora, in pericolo la vita e la salute di tutta la cittadinanza, senza mostrare alcun segno di rispetto per la stessa. Non permetteremo – conclude la deputata M5S - che si continui a perpetrare una vergogna del genere”.

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