Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CHIARA, LA SANTA D’ASSISI DI ROSARIO LA GRECA

FESTA DI S. CHIARA D'ASSISI, PER L'OCCASIONE PUBBLICHIAMO UNA LIRICA DEL POETA ROSARIO LA GRECA DI BROLO

Chiara, creatura dolce e delicata,
dalle chiome d’oro, pia e casta,
il tuo cuore, al sentire Francesco predicare, palpitò
e al bagliore del Signore t’avvicinò.
Nell’interiorità, impetuoso s’alzò un anelito d’immensità,
così da rinunciare al mondo e alle sue vanità.
Donasti te stessa totalmente al Signore,
per divenire Sua sposa con fervore.

L’acqua limpida attinta dal Suo cuore,
come rugiada ti dissetò, ti empì d’amore,
schiuse i petali della tua anima con semplicità,
per immergerli in un’aurora di luce, povertà,
silenzio e fraternità.

Chiara, permeata di grazia e carità,
nella quiete del chiostro, gioiosa germogliavi.
La tua parola e le lodi che inneggiavi,
risuonavano a valle, a monte, al piano,
sino a suscitare nei giovani cuori
un ardente desiderio di vivere del Signore.

Chiara, vestita d’umiltà e di candore,
nello splendore dell’ultimo dì, un corteo d’alate
creature ti scortavano al cielo: erano tante...

Erano le vergini... e con esse vi era
la più bella: la Vergine Maria,
venuta a prendere te, sposa del Suo Figlio.
E tu, Chiara, avvolta nel tuo saio
e circondata da così alta corte celeste, ancora cantavi:
Laudato sii mio Signore,
perché m’hai creata così...pura di cuore.

ROSARIO LA GRECA - BROLO (MESSINA)

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