CORLEONE, SCIOLTO PER MAFIA IL CONSIGLIO COMUNALE

Corleone, in provincia di Palermo, e Tropea in provincia di Vibo Valentia, sono i due Comuni, in Sicilia e Calabria, sciolti per mafia dal Consiglio dei ministri. Si tratta di . La decisione è stata presa su proposta del ministro dell'Interno Angelino Alfano.

10/08/2016 - Corleone, Tropea, Bovalino, Arzano: scioglimento e proroga di scioglimento per infiltrazioni criminali. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata dei comuni di Corleone (Palermo) e Tropea (Vibo Valentia) e la proroga dello scioglimento dei comuni di Bovalino (Reggio Calabria) e Arzano (Napoli). Il Presidente della Regione Siciliana Crocetta, invitato a partecipare a norma dello Statuto speciale della Sicilia ma nell’impossibilità di partecipare, ha comunicato il proprio assenso allo scioglimento di Corleone.

"Lo scioglimento del comune di Corleone è un fatto grave e doloroso. La responsabilità di chi ha riportato Cosa nostra a colludere con l'attività amministrativa è imperdonabile". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia."Dopo le stragi del '92/'93 - aggiunge - Corleone ha fatto un cammino, al di là delle appartenenze, di reale liberazione dalla cultura mafiosa, di crescita sociale, civile ed economica. Ci sono stati momenti in cui l'opinione pubblica ha applaudito Corleone. La presenza di tre Presidenti della Repubblica ne sono una reale e significativa testimonianza".
"Le famiglie dei Grizzaffi, Gariffo, Lo Bue, Di Miceli, Spatafora legate ai Riina, Provenzano e Bagarella - continua Lumia - non pensino di strumentalizzare questo momento di difficoltà".

"Adesso - conclude Lumia - la risposta che bisogna dare deve essere rigorosa e democratica. Bisogna riprendere con più energia e impegno il cammino interrotto. Lo Stato vada oltre l'approccio burocratico al commissariamento. La comunità di Corleone sia messa nelle condizioni di reagire per continuare a costruire la legalità e lo sviluppo".

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