Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MIGRANTI. RAID DI SAN CONO: “IL GOVERNO NON PUÒ FAR FINTA CHE NON CI SIA UN PROBLEMA SICUREZZA”



L’on. Attaguile: “Condanniamo la violenza e i violenti, però il governo non può far finta che non ci sia un problema sicurezza e un’incapacità di gestire il processo d’integrazione. Qui conta solo il denaro”
23/08/2016 - Restano gravissime le condizioni del sedicenne egiziano selvaggiamente colpito con una mazza alla testa a San Cono, nel Catanese. Altri due suoi connazionali, di 16 e 17 anni, hanno riportato  lesioni guaribili in 5 giorni. Futili i motivi. Tre italiani sono stati arrestati per l'aggressione. Tre dei 'picchiatori' sono stati arrestati da carabinieri grazie a un video registrato col telefonino da una delle vittime. Il sedicenne è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.

“Condanniamo la violenza in tutte le sue forme e qualunque possa essere il motivo che vi abbia dato origine”. A parlare è l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’, che commenta l’aggressione di San Cono condannando con fermezza il raid punitivo messo in atto dai tre giovani italiani nei confronti di quattro egiziani minorenni.
Attaguile però ci tiene a rilanciare le questioni della mancata integrazione e della “sicurezza non garantita dal governo dei buonisti” specialmente in un territorio come quello del Calatino in cui la concentrazione d’immigrati clandestini è davvero intensa con un impatto significativo sulle comunità coinvolte.

“Questi episodi –commenta l’on. Attaguile- testimoniano in pieno la mancata integrazione, l’incapacità, peggio ancora se fosse menefreghismo, a gestire il sistema accoglienza valutando gli effetti sui territori interessati. Il Calatino – continua il segretario della Commissione nazionale Antimafia- paga il prezzo più alto di questo fenomeno incontrollato, non solo con i numerosi sprar disseminati tra i vari comuni, ma anche e soprattutto con il Cara di Mineo, il centro d’accoglienza più grande d’Europa, un vero e proprio comune nel comune, dove anche il solo pensare ad azioni a sostegno dell’integrazione diventa pura ipocrisia. I sindaci dei comuni del Calatino -aggiunge Attaguile- hanno peraltro pubblicamente denunciato che centinaia d’immigrati girano per il territorio senza che sia possibile risalire alla loro identità”.

Secondo l’on. Angelo Attaguile, “non bisogna sottovalutare i recenti numerosi fatti di violenza che hanno macchiato di sangue la Sicilia, dalla tragica fine degli anziani coniugi di Palagonia per mano di un ospite del Cara, alla donna lasciata in fin di vita nel trapanese, al giovane immigrato ferito alla testa a Palermo. Tutti segnali – conclude Angelo Attaguile – non solo di una integrazione mal gestita da questo governo dell’invasione, ma anche di una incapacità di garantire sicurezza ai cittadini italiani. Comprendo che c’è chi fa affari d’oro coi migranti, però, a questo punto, la smettano di parlare di accoglienza e solidarietà”.

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