Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RETE OSPEDALIERA SICILIA: BASTA, ORA LE PROCEDURE CONCORSUALI

Segreteria Regionale Anaao Assomed Sicilia. OO.SS. mediche e direttori sanitari convocati dall’assessore Baldo Gucciardi (oggi, 8 settembre, ore 14.30). Sanità siciliana ingessata da 4 anni: liste d’attesa che aumentano a vista d’occhio e medici sempre più precari

08/09/2016 - Un’estate pesantissima sta per finire. Intere strutture accorpate per carenza di personale, Pronto Soccorso presi d’assalto, il personale dirigente e quello infermieristico sottoposto a carichi di lavoro incredibili, esposto alle minacce di persone sempre più esasperate per i lunghi tempi di attesa. Mobilità di personale oltre i limiti della tollerabilità, anche a decine di chilometri, per coprire turni scoperti nelle aree dell’Emergenza. E direttori generali che attivano Dipartimenti al di fuori di tutte le normative. Questo il quadro della sanità siciliana. La convocazione dell’assessore Baldo Gucciardi di oggi (8 settembre, ore 14.30) dei direttori generali e delle OO.SS. della Dirigenza medica, prelude ad una definitiva rielaborazione della rete ospedaliera? Sulla strada che conduce al riallineamento della sanità siciliana alla normativa nazionale, come imposto e preteso dal Ministro della Salute?

La totalità delle aziende e degli enti del S.S.R. ha ottemperato al dettato della Legge di Stabilità del 2016 (n° 208/2015) e ai contenuti della Circolare assessoriale 28551 del 25 marzo 2016. Sono stati approntati i Piani Triennali del fabbisogno di personale e identificati gli esuberi. Ora non si può più tergiversare. È arrivato il momento di attivare a tappeto le procedure di mobilità a tutela degli esuberi e stabilizzare finalmente, i dirigenti vincitori di concorso ante 2012, o che si trovano in posizione nelle graduatorie concorsuali, che scadranno inesorabilmente il 31 dicembre 2016, oltre che attivare le procedure concorsuali con la riserva dei posti per quanti hanno diritto ai sensi del D.P.C.M. 6 marzo 2015, ricordando che tutti questi dirigenti, hanno consentito alla popolazione siciliana il mantenimento dei Lea (Livelli assistenziali essenziali), con la loro professionalità.
Oggi è il momento di restituire a tutti i pazienti, ai cittadini siciliani, la speranza di un futuro certo.

E non solo nelle aree dell’emergenza, ma in tutte le strutture correlate ad essa; ai Punti nascita, e nelle strutture di cui ai Piani sanitari per lo Stroke - l’infarto acuto e la frattura di femore - ricordando che la Sicilia sta migliorando nei punteggi assegnati dal Ministero, nel Piano Nazionale Esiti, grazie anche al lavoro di centinaia di precari.

L’ANAAO-ASSOMED non può consentire ulteriori dilazioni, per una sanità regionale ingessata da almeno 4 anni, prima con l’incredibile periodo di commissariamento delle Aziende per la procedura di nomina dei direttori generali (durata 22 mesi!), e poi con i Decreti assessoriali di rimodulazione della rete ospedaliera con i loro contorti iter amministrativi tra Palermo e Roma.

ORA BASTA!
I cittadini, gli operatori sanitari, i dirigenti medici: tutti vogliono certezze e pretendono una sanità gestita in modo trasparente ed efficace per esplicare al meglio la loro professionalità!

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