RISERVA DI CAPO PELORO A MESSINA, MUSUMECI: “INTERVENIRE CON URGENZA”

Riserva di Capo Peloro a Messina, interrogazione di Musumeci: “Occorre intervenire con urgenza per salvare questa oasi naturalistica dallo stato di degrado in cui versa”. “Intervenire con urgenza per recuperare la riserva di Capo Peloro a Messina dal degrado più assoluto in cui versa e farla tornare un'oasi naturalistica e paesaggistica”.
26 settembre 2016 - Lo dichiara l’esponente dell'opposizione all'Ars Nello Musumeci, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, per chiedere se siano a conoscenza del gravissimo stato di abbandono in cui si trova questa Riserva orientata, abbandonata da anni al proprio destino. “La Riserva Orientata di Capo Peloro di Messina, situata nell’estrema punta Nord della Sicilia – sottolinea Musumeci – è unica nel suo genere dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Istituita con Decreto Regionale del 21 giugno 2001, consente la conservazione di numerose specie botaniche acquatiche autoctone ed endemiche e permette la sosta per ristoro ai tantissimi rapaci migratori. Tra l'altro, nel pantano di Torre Faro, che ricade all'interno della stessa Riserva, da anni vengono prodotti molluschi (cozze) in continuità con una tradizione storica che caratterizza l'intera area”.

Purtroppo, però – osserva il parlamentare regionale - nel lato nord della Riserva vi è una distesa di maleodoranti cassonetti, unitamente a cumuli d'immondizia lasciata a marcire per giorni. Lungo le sponde, cementificazioni, darsene per imbarcazioni, ammassi di cespugli privi di cura e, come ciliegina sulla torta, una serie di capannoni industriali in disuso, con tanto di coperture in eternit in avanzato stato di deterioramento. Appare quindi evidente che in tale condizione, definire "Riserva Orientata" la zona di Capo Peloro è semplicemente uno scandaloso eufemismo”.
“Negli anni – prosegue Musumeci – non sono mancati i finanziamenti per la salvaguardia e tutela dell'intera Riserva ma, evidentemente, una pessima gestione dei fondi e probabili volontà speculative, hanno impedito la legittima fruizione dei luoghi da parte del pubblico. Non è più è più possibile perdere tempo: occorre intervenire per far tornare questo luogo un gioiello naturalistico”.

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