AUTORITÀ PORTUALE DI MESSINA: "COME VOLEVASI DIMOSTRARE! SI INIZIANO A VEDERE I DANNI”

"Come volevasi dimostrare! Si iniziano a vedere i danni della soppressione dell'Autorità Portuale di Messina". Documento di CapitaleMessina a firma del portavoce Gianfranco Salmeri. Come avevamo previsto, si iniziano già a vedere gli effetti deleteri per il nostro territorio della riforma del Governo che prevede la soppressione dell'Autorità Portuale di Messina.

Messina,11 ottobre 2016 - Infatti, come si può leggere oggi sul principale quotidiano cittadino, la procedura del bando internazionale per la gestione e valorizzazione della Cittadella Fieristica è stata bloccata dal Ministero, in attesa di definire chi dovrà gestire quell'area, se un commissario, in caso di proroga o il presidente dell'Autorità di Gioia Tauro in caso di immediata applicazione della riforma Delrio. A questo punto, dando ormai per scontata la soppressione dell'autonomia dell'Autorità portuale di Messina, si impongono una serie di considerazioni politiche su quelle che sono le peculiarità del nostro territorio.

L'Autorità Portuale di Messina, diversamente da altre realtà, non gestisce solo aree e impianti portuali, ma amministra per conto dello Stato alcune delle zone più pregiate della nostra città come la Fiera per l'appunto, la cortina del porto o la zona Falcata, il destino delle quali, dal momento dell'attuazione dell'accorpamento, verrà deciso a Gioia Tauro.
CapitaleMessina ritiene inaccettabile che porzioni così importanti della nostra città vengano amministrate altrove, e ribadisce ancora una volta la necessità che le forze politiche cittadine intervengano sul Ministro Delrio affinché conceda la proroga di trentasei mesi all'Autorità Portuale di Messina, condizione indispensabile perché si definiscano, in loco, i percorsi del bando per la Cittadella fieristica e la riqualificazione della zona falcata.
Crediamo che almeno questo sia doveroso nei confronti della nostra città.

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