Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IMPRESE SICILIANE IN CRESCITA DI 1.209 UNITÀ, MESSINA IN CODA

Palermo, venerdì 21 ottobre 2016 – Estate con il segno più per le imprese siciliane. Tra luglio e settembre, infatti, nell’Isola le iscrizioni presso i registri delle Camere di commercio sono state 5.179 contro 3.970 cessazioni. Il risultato è un saldo positivo di 1.209 imprese con un tasso di crescita pari a +0,26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I settori più vivaci sono l’agricoltura e il turismo che confermano il loro trend in salita. Questi in sintesi i dati siciliani contenuti nell’ultima indagine di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta da Unioncamere-InfoCamere e rielaborata dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia. Complessivamente le imprese esistenti in Sicilia sono 456.962 (dato aggiornato al 30 settembre 2016), in leggera crescita rispetto al trimestre precedente (erano 456.761). È positivo anche il bilancio anagrafico in tutte le province siciliane. La performance migliore si registra ad Agrigento dove sono nate 476 nuove imprese mentre in 311 hanno chiuso i battenti, con un saldo in aumento di 165 unità (+0,41%). Seguono Caltanissetta (+0,38%), Enna (+0,37%) e Messina (+0,35%).

«Agricoltura e turismo – dice il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro – sono i settori su cui più di tutti scommettono i nuovi imprenditori, specialmente i giovani. Il sistema camerale offre loro tutta l’assistenza necessaria per aprire una nuova attività e al momento è in atto il progetto “Crescere imprenditori” che è destinato proprio a promuovere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità dei ragazzi da 18 a 29 anni». Anche a livello nazionale il trend è in crescita: tutte e venti le regioni italiane hanno chiuso il trimestre con un bilancio positivo. In termini assoluti, meglio di tutte hanno fatto il Lazio (2.881 imprese in più), la Campania (+2.208) e la Lombardia (+2.061). In termini relativi, la crescita più sostenuta si registra in Basilicata (+0,95%), Sardegna (+0,53%) e ancora Lazio (+0,45%). Inoltre, l’estate 2016 restituisce un Sud nettamente protagonista dell’aumento nel numero delle imprese: con le sue 7.427 unità in più, infatti, ha determinato il 45,9% dell’intero saldo trimestrale, quasi il doppio rispetto alla quota (25,2%) riferibile alle regioni del Centro Italia.

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