Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ITALIANI ALL’ESTERO: PAGANO, GOVERNO INTERVENGA O E' IRRESPONSABILE

ROMA, 6 OTT. 2016 - "Nella legge di stabilita' il Governo deve assolutamente intervenire per migliorare la legge sul 'rientro dei cervelli in fuga'. Dopo le nuove prospettive aperte con Brexit, e anche alla luce dell'impietoso rapporto odierno della Fondazione Migrantes sul boom degli italiani espatriati all'estero, diventa imperativo favorire il ritorno delle nostre eccellenze. Oggi ci sono tutti i presupposti e le convenienze perche' si intervenga in tal senso, in caso contrario avremo solo la conferma che c'e' inadeguatezza istituzionale". E' quanto dichiara il deputato Alessandro PAGANO, componente della commissione Finanze. "In merito alle proposte - prosegue - si rende necessaria l'introduzione di norme volte a favorire ulteriormente la semplificazione burocratica e il rafforzamento degli incentivi fiscali, allargando la platea dei beneficiari tale da rendere piu' attrattive le condizioni per i nostri cervelli che vogliono rientrare in Italia. Questo percorso sara' certamente stimolato dalla creazione di un distretto di affari che ambisce alla ridomiciliazione delle attivita' di Eurozona, in Italia e a Milano nello specifico di quelle finanziarie fino ad ora operative su Londra. Non cogliere questa opportunita' - conclude PAGANO - sarebbe davvero imperdonabile e irresponsabile".

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