“LETTERE” È IL NUOVO LAVORO DEL COMPOSITORE PINO DONAGGIO

Pino Donaggio, famoso autore e compositore di oltre 200 colonne sonore di film importanti, dà vita al suo nuovo lavoro discografico denominato “Lettere”. Il 15 ottobre il concerto di presentazione del disco a Venezia, al Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni
Milano, 7 ottobre 2016 – Si chiama “Lettere” il nuovo lavoro discografico del cantautore e compositore Pino Donaggio, creato insieme ai “I Solisti Veneti” diretti dal maestro Claudio Scimone, uscito per l’etichetta Warner. Pino Donaggio ha all’attivo diverse canzoni di successo, tra le quali Io che non vivo, con cui partecipò al Festival diSan Remo nel 1965.
Donaggio è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo anche come compositore di raffinate colonne sonore per film internazionali di tutti i generi, avendo composto più di 200 soundtrack per film di produzione internazionale: dalla commedia all’horror come Piranha di Joe Dante, al thriller come Carrie, Blow Out e Body Double di Brian De Palma, fino all’erotico d’autore come Monella di Tinto Brass, .
Un impegno forse più “nostrano” è quello che ha reso Pino un’icona del grande pubblico giovane: la composizione di colonne sonore per Serie TV quali Don Matteo e Provaci ancora prof.

Se la sua attività come compositore di musica da film e leggera è nota ai tanti, pochi invece sono a conoscenza del terzo canale espressivo di Pino Donaggio, ovvero la composizione di musica “colta”.
Le belle pagine sinfoniche e cameristiche del compositore spesso passano in secondo piano, malgrado la criticain tale ambito gli abbia sempre riservato calorosi consensi. Alcuni musicologi hanno giustamente evidenziato uno stile che affonda le sue radici in cinquecento anni di storia musicale veneziana, da Willaert ai giorni nostri, passando per Vivaldi, i Gabrieli e i Marcello.
Gli inizi musicali di Pino Donaggio sono infatti squisitamente classici. Prima di innamorarsi perdutamente del Rock ‘n Roll e di accorgersi del suo talento canoro egli fu violinista virtuoso. Studiò ai conservatori di Venezia e Milano e fece parte già prima del diploma di prestigiose orchestre da camera, dirette addirittura dalle bacchette di Claudio Abbado e Claudio Scimone.

LA GENESI DI “LETTERE”
Ed è proprio con Scimone e l’orchestra “I Solisti Veneti”, della quale tanti anni fa era membro effettivo, che Pino ci propone la sua ultima avventura musicale, un disco di brani inediti e reminiscenze mutuate dalle sue colonne sonore. Il titolo del CD è Lettere, prodotto dalla nota casa discografica Warner, un lavoro che egli stesso definisce:
“Il ritorno maturo e volontario alla casa da dove sono partito, alle mie calli umide di nebbia, ai palazzi immobili nel tempo, ai colori delle opere astratte nei musei che ancora mi si agitano nella mente e mi infiammano il bisogno di comporre”.
La collaborazione tra il compositore ed il maestro Claudio Scimone nasce da una “timida” telefonata di circa un anno fa. In seguito i due hanno ripreso a far musica dopo tanto tempo. Durante i mesi seguenti Pino Donaggio ha composto alcuni brani che I Solisti Veneti di Scimone hanno eseguito in prima assoluta nei propri concerti, ma registrati per la prima volta nel CD in questione.

IL DISCO, LA STRUTTURA ED IL CONTENUTO
Brani quali “Prayer for Paris”, un toccante requiem in memoria delle vittime del massacro del novembre 2015; “Controcampo per tromba e archi”, uno dei brani più moderni e radicali del disco; “Fotogrammi”, i cui motivi grotteschi e saltellanti riportano all’espressionismo di Shostakovic; “Eccesso”, coinvolgente brano virtuosistico e ritmico per violino.
Nel CD sono inoltre presenti le più significative colonne sonore di Donaggio e 2 omaggi ai suoi colleghi compositori vincitori del prestigioso Oscar: Nicola Piovani con “La vita è bella” ed Ennio Morricone con “Gabriel’s Oboe”.
I brani più significativi del CD sono tuttavia due:

Commenti