Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LIBRIZZI: SEQUESTRATA DAI CARABINIERI UN'INTERA AZIENDA CASEARIA

Librizzi: controlli dei Carabinieri ad una azienda casearia: l’intera azienda è stata sequestrata e denunciato l’amministratore.
11 ottobre 2016 - Nel corso della giornata di ieri, 10 ottobre, militari della Stazione Carabinieri di Librizzi, dipendenti dalla Compagnia CC di Patti, coadiuvati da personale specializzato del NAS di Catania, hanno effettuato mirato controllo presso una azienda zootecnica sita nel predetto Comune, dedita all’allevamento di caprini ed alla produzione di formaggi. A seguito dell’accesso ispettivo, l’amministratore veniva deferito in stato di libertà in quanto la predetta attività effettuava la produzione di prodotti caseari in violazione dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente: in particolare, l’azienda operava priva di acqua potabile, indispensabile per ogni fase del processo di caseazione, conservando altresì i prodotti in ambiente insalubre, ove i formaggi sono stati ritrovati, in parte coperti da muffe, ragnatele ed in presenza di escrementi di ratti ed altri animali.
Il controllo, oltre che con il deferimento del titolare, si concludeva con il sequestro di 300 kg di latticini, per un valore di 3000 euro e dell’intera azienda per il valore di 100.000 euro.
Prosegue l’attività dell’Arma territoriale, supportata dai militari specializzati del NAS, al fine di vigilare sulla sicurezza alimentare, a tutela dei consumatori e di quelle aziende specializzate nel settore che operano in una cornice di legalità.

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