Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MONETE ANTICHE VENDUTE VIA INTERNET, SEQUESTRATE 7 MONETE DATABILI TRA IL I ED IL VI SEC. D.C.

Taormina (ME), 25/10/2016 - I Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa, coadiuvati da personale della Compagnia Carabinieri di Taormina, nel corso di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura della Repubblica di Messina, hanno sequestrato 7 monete, di epoca greca, romana e bizantina, databili tra il I ed il VI sec. d.C. L’attività scaturisce dal monitoraggio dei principali siti Internet di commercio on line. Partendo da alcuni annunci sospetti, i militari sono riusciti a risalire alla persona che aveva messo in vendita le monete, un 52enne taorminese domiciliato a Furci Siculo (ME). L’autore degli annunci deteneva illegalmente il materiale archeologico che si accingeva a vendere ed è stato quindi denunciato per ricettazione. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il luogo di provenienza dei beni recuperati.

Il sequestro si inserisce nell’ambito di una più vasta azione di contrasto all’illecito traffico di beni archeologici nell’e-commerce, un fenomeno che riguarda particolarmente le monete antiche. Sotto questo profilo, la rete Internet rappresenta uno dei principali canali di vendita, in quanto consente di raggiungere - facilmente ed in forma anonima - un elevato numero di potenziali acquirenti, spesso inesperti ed incuranti di una normativa di settore che punisce le ricerche e l’impossessamento e, di conseguenza, la commercializzazione anche di tale tipologia di beni.

Consigli su come comportarsi in caso di rinvenimento fortuito di beni culturali sono pubblicati sul sito www.carabinieri.it, nelle pagine riservate al Comando Tutela Patrimonio Culturale.


Commenti