Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRECARI, COPPIA AL COMUNE DI MESSINA LA PROTESTA DEGLI EX

Accordi non mantenuti e impegni disattesi, scoppia al comune la protesta degli ex precari. Cisl Fp: «Pretendiamo chiarezza e verità dal direttore generale e dall’amministrazione»
Messina, 18 ottobre ’16 – Impegni non mantenuti e alla fine, questa mattina, è scattata la protesta degli ex precari del Comune di Messina, oggi stabilizzati a tempo indeterminato a 16 ore. «Ma l'accordo sottoscritto – spiegano i segretari provinciali della Cisl Fp Messina, Calogero Emanuele e Rosario Contestabile - era ed è ancora quello di una ricontrattualizzazione a 21 ore con decorrenza dallo scorso 1 luglio e a 24 ore dal prossimo primo gennaio».
Questa mattina, quindi, nei corridoi di Palazzo Zanca si è dato sfogo a tutto il malumore, crescente, degli ultimi mesi. «Il primo impegno, quello della ricontrattualizzazione a 21 ore è saltato e non abbiamo alcuna risposta sulle motivazioni – continuano - Sappiamo solo che il Direttore Generale non perde occasione per dispensare sicurezza e confermare gli impegni ma sta di fatto che ad oggi tutto è vanificato. Pretendiamo chiarezza e verità. Purtroppo le promesse e gli impegni assunti in tutti i settori vengono disattesi».

Interessati alla prima fase della ricontrattualizzazione sono 89 lavoratori «che – affermano Emanuele e Contestabile - non possono continuare a vivere con uno stipendio da fame di 18 euro circa al giorno, spesso con una famiglia monoreddito e con figli a carico. Non può essere consentito. Siamo di fronte alle cosiddette nuove povertà e se il trend è questo la Cisl non è disponibile a sottoscrivere ulteriori accordi che puntualmente vengono disattesi».
I rappresentanti della Cisl Fp e gli ex precari hanno incontro il vice sindaco Gaetano Cacciola che però ha evidenziato come tutto sia nelle mani del Direttore Generale, oggi a Roma insieme al Sindaco per impegni istituzionali. Il Vice Sindaco si è impegnato a convocare nei prossimi giorni un incontro tra sindacato, direttore generale, ragioniere e dirigenti preposti.

Commenti