AL PRESIDENTE DEL PARCO DEI NEBRODI IL PREMIO NAZIONALE PAOLO BORSELLINO

Insieme a Giuseppe Antoci i Procuratori della Repubblica Pignatone,
Lo Forte, Spataro e Federica Paiola Sostituto Procuratore di Barcellona.
Ritenuto altamente significativo l’impegno sociale e civile alla guida
dell’area protetta regionale più grande d’Italia

Pescara, 29 ottobre 2016 – Con una emozionante cerimonia svoltasi questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Pescara, sono stati assegnati i premi della ventunesima edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino, sul tema “il fresco profumo della libertà”.
Il premio, creato nel 1992 da Antonino Caponnetto, alla presenza di Rita Borsellino che ne fu il primo Presidente, assegna ogni anno
riconoscimenti a personalità impegnate nel settore della legalità,
dell’impegno sociale e civile, con l’obiettivo di suscitare nei
giovani – cui peraltro sono riservati anche eventi collaterali –
interesse critico e spirito di osservazione e partecipazione
finalizzato alla ricerca della verità e della giustizia.

Per la sezione “Impegno sociale e civile” quest’anno il premio viene
conferito a Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi che,
come recita la motivazione “nel corso del proprio mandato si è
contraddistinto per la lotta alla corruzione e soprattutto per una
assegnazione degli affitti dei terreni che prevede la presentazione
del certificato antimafia”.

Per la sezione “ Legalità” premiati Armando Spataro, Procuratore
della Repubblica di Torino, Giuseppe Pignatone, Procuratore della
Repubblica di Roma e Guido Lo Forte Procuratore della Repubblica di
Messina nonchè Federica Paiola, Sostituto Procuratore della
Repubblica al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
“Ricevere questo premio rappresenta per me motivo di grande orgoglio:
si tratta dell’unico riconoscimento italiano intitolato a Paolo
Borsellino e ciò mi onora e mi commuove. Dedico questo premio a mia
moglie e alle mie figlie alle quali sono grato per la forza e il
sacrificio che stanno dimostrando, condividendo con me una vita
difficile e fatta di tante rinunce. - dichiara Antoci.

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