“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

“DOV’È TUO FRATELLO?”, INCONTRO DI PREGHIERA A MESSINA

Sabato 3 dicembre 2016 - ore 21.00 Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” - Messina
29/11/2016 – Sabato 3 dicembre, alle ore 21.00, a Messina, nella chiesa “S. Maria di Porto Salvo”
(viale della Libertà – fronte Fiera), si terrà un incontro di preghiera presieduto
dall’Amministratore apostolico Mons. Benigno Luigi PAPA, voluto dall’Ufficio diocesano
Migrantes e preparato con la collaborazione della Parrocchia “S. Maria dell’Arco” e delle
Comunità etniche cattoliche. Vuole essere un momento di preghiera e di riflessione per
ricordare tutti quei migranti che ogni giorno sono costretti a scappare dai propri Paesi e i
tanti di loro che nel viaggio della speranza perdono la vita; tutti quei migranti ridotti in
schiavitù negli ambienti di lavoro; le donne straniere vittime della tratta a scopo sessuale;
tutte le persone coinvolte dalla mobilità umana, che spesso vedono negati e calpestati i loro
diritti.

Papa Francesco, nell’omelia pronunciata a Lampedusa, ha richiamato l’impegno a
prendersi cura e non rimanere indifferenti di fronte a tutta questa umanità sofferente:
“«Dov’è il tuo fratello?», la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non è
una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri
fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po’ di serenità e di
pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte.
Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, non trovano
accoglienza, non trovano solidarietà! E le loro voci salgono fino a Dio!”.
Questi fratelli interpellano la Chiesa e la società civile, che si devono impegnare a
ripensare nuove forme di accoglienza, a costruire una Città capace di vivere, attraverso gesti
concreti, i valori della solidarietà e della condivisione.
All’incontro parteciperanno, e ci aiuteranno a pregare, i rappresentanti di altre
religioni.

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