Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

“DOV’È TUO FRATELLO?”, INCONTRO DI PREGHIERA A MESSINA

Sabato 3 dicembre 2016 - ore 21.00 Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” - Messina
29/11/2016 – Sabato 3 dicembre, alle ore 21.00, a Messina, nella chiesa “S. Maria di Porto Salvo”
(viale della Libertà – fronte Fiera), si terrà un incontro di preghiera presieduto
dall’Amministratore apostolico Mons. Benigno Luigi PAPA, voluto dall’Ufficio diocesano
Migrantes e preparato con la collaborazione della Parrocchia “S. Maria dell’Arco” e delle
Comunità etniche cattoliche. Vuole essere un momento di preghiera e di riflessione per
ricordare tutti quei migranti che ogni giorno sono costretti a scappare dai propri Paesi e i
tanti di loro che nel viaggio della speranza perdono la vita; tutti quei migranti ridotti in
schiavitù negli ambienti di lavoro; le donne straniere vittime della tratta a scopo sessuale;
tutte le persone coinvolte dalla mobilità umana, che spesso vedono negati e calpestati i loro
diritti.

Papa Francesco, nell’omelia pronunciata a Lampedusa, ha richiamato l’impegno a
prendersi cura e non rimanere indifferenti di fronte a tutta questa umanità sofferente:
“«Dov’è il tuo fratello?», la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non è
una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri
fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po’ di serenità e di
pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte.
Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, non trovano
accoglienza, non trovano solidarietà! E le loro voci salgono fino a Dio!”.
Questi fratelli interpellano la Chiesa e la società civile, che si devono impegnare a
ripensare nuove forme di accoglienza, a costruire una Città capace di vivere, attraverso gesti
concreti, i valori della solidarietà e della condivisione.
All’incontro parteciperanno, e ci aiuteranno a pregare, i rappresentanti di altre
religioni.

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