Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

EMERGENZA ALLUVIONI SICILIA. LA GIUNTA REGIONALE DELIBERA LO STATO DI CALAMITÀ

Sicilia. Giunta regionale delibera stato di calamità per i territori colpiti da nubifragi e stanzia i fondi per i primi urgenti interventi

Palermo, 28 nov. 2016 - La giunta regionale riunita questo pomeriggio, su proposta della protezione civile, ha deliberato la dichiarazione di stato calamità per i comuni colpiti dagli eventi meteo avversi, registrati in Sicilia il 19, 24 e 25 novembre che hanno coinvolto diversi comuni nei territori di Agrigento, Catania, Caltanissetta, Messina e Palermo. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali a valere sul Poc e approvato un emendamento di 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese più immediate.
Con un'ulteriore deliberazione, dopo il censimento in corso da parte della protezione civile, verranno quantizzati i danni: alle attività produttive, ai privati, alle produzioni agricole e alle strutture pubbliche, che in atto sembrano ingenti. “Con questo intervento – dice il presidente Crocetta - la giunta affronta con atti concreti l'emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.

Di seguito l'elenco di tutti i comuni colpiti e per i quali interverrà lo stato di calamità:

TERRITORIO DI AGRIGENTO

Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina, Sciacca

TERRITORIO DI CATANIA

Calatabiano.

TERRITORIO DI PALERMO

Campofelice di Roccella, Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Mezzojuso, Montemaggiore Belsito, Lercara Friddi.

TERRITORIO DI MESSINA

Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Forza d’
Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni, Messina, Monforte San Giorgio, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Rometta, Savoca, Sant’Alessio Siculo, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa Riva, Saponara, Taormina, Villafranca Sicula.

La giunta regionale, riunita ieri, ha approvato un emendamento per rimpinguare il capitolo relativo alle spesa dei comuni che risultavano non avere copertura finanziaria, per 65 milioni di euro. La giunta ricorrerà ad un prestito per l'intera somma, evitando che molti comuni possano andare in disequilibrio.

“Con la proposta del governo, - afferma Crocetta - si va incontro seriamente ai comuni della Sicilia, che oltre alle centinaia di opere finanziate attraverso il “Patto per la Sicilia”, potranno effettuare ulteriori investimenti e saldare i debiti contratti. Siamo a fianco dei comuni.
Inoltre con i contributi a pioggia non ammessi dal presidente Ardizzone, viene immediatamente finanziata la protezione civile, per circa cinque milioni di euro, per far fronte alle spese immediate.
E' stato approvato un emendamento per la formazione professionale, per far diventare legge l'obbligo per gli enti di assumere i lavoratori dall'albo, andando così incontro ai lavoratori già licenziati che – conclude Crocetta - potranno riprendere il lavoro”.

Commenti