Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA NEL CAOS, POSSIBILI VIOLAZIONI UE

Caos formazione professionale siciliana. Possibili violazioni del diritto Unione Europea. Interrogazione M5S alla Commissione Europea. Corrao e Tancredi: “Dopo il mega pasticcio della politica siciliana, l’Europa potrebbe attivare misure eccezionali”
Palermo 18 novembre 2016 - “La condizione di precarietà ed incertezza in cui sono costretti a vivere gli operatori della formazione professionale in Sicilia potrebbero costituire una violazione del diritto dell'Unione Europea”. A dichiararlo sono i deputati M5S Sergio Tancredi (Ars) ed Ignazio Corrao (Parlamento Europeo) che partendo da questo assunto, hanno predisposto apposita interrogazione indirizzata alla Commissione Europea. “Dal 2013 - si legge nell'interrogazione - quasi tutte le Procure della Regione siciliana hanno avviato inchieste su irregolarità nell'utilizzo di risorse destinate agli enti di formazione. Tra gli indagati e gli arrestati compaiono: politici, dirigenti, funzionari e faccendieri nazionali e regionali. Alcune inchieste sono state sollecitate dall'UE tramite l'OLAF. Considerati i tempi lunghi della giustizia italiana e viste le occasionali misure di sostegno al reddito, le quali portano gli 8000 operatori della formazione professionale siciliana ad una lenta e continua degenerazione della grave situazione professionale, economica e sociale, gettando nell'incertezza e nella precarietà anche la vita delle rispettive famiglie.

Migliaia di utenti, tra cui disabili, non possono fruire delle attività formative, addirittura alcuni di loro non hanno potuto completare il percorso formativo, non riuscendo a conseguire le qualifiche. Atteso che la formazione professionale siciliana viene anche finanziata dal fondo sociale europeo ho chiesto alla Commissione se prevede l’attivazione di misure eccezionali per far fronte alla grave crisi in cui versa la formazione professionale siciliana, gli operatori e gli utenti e se per l´appunto, valuta la condizione di precarietà e incertezza, degli operatori professionali siciliani, rispettosa - conclude il deputato europeo - del Diritto dell’Unione. “Il disastro creato nel mondo della formazione professionale - sottolinea il deputato Ars Sergio Tancredi - da scelte incomprensibili sotto il profilo amministrativo, non poteva non creare serie ripercussioni, vista la compressione di diritti dei lavoratori dei ragazzi che non hanno usufruito di un diritto garantito costituzionalmente”.



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