Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PORTO DI TREMESTIERI, OPERA STRATEGICA PER MESSINA BLOCCATA DALLA BUROCRAZIA, INSORGONO I SINDACATI

Messina, 10 novembre ’16 – Ritardi, rimpalli di competenza e, a tre anni dall’espletamento della gara di appalto per i lavori del porto di Tremestieri aggiudicati all’impresa Codemar, ancora oggi, l’inizio dei lavori rimane un miraggio. A denunciarlo i segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Messina, Pasquale De Vardo, Giuseppe Famiano e Biagio Oriti, che evidenziano le gravi responsabilità degli enti coinvolti per il mancato inizio dei lavori di un’opera importante e strategica per la città di Messina. «Riteniamo inammissibili i gravi ritardi accumulati dalla Commissione regionale dei lavori pubblici per l’approvazione del progetto esecutivo già approvato da altri organi competenti – affermano i tre sindacalisti - Tali ritardi ci portano a ritenere concreta la possibilità di perdere i finanziamenti, circa 72 milioni di eruo, per la realizzazione dell’opera. Cambiare le carte in tavola nel corso della partita, con la mancata attribuzione dei poteri speciali concessi all’inizio della procedura, ha ingarbugliato le carte a tal punto da vanificare l’obiettivo iniziale di dare una soluzione all’emergenza viabilità nella città di Messina».

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Messina, considerata la grave crisi che dal 2009 investe il comparto edile, ritengono un fatto grave che il sistema burocratico nella nostra regione continui a bloccare le numerose opere pubbliche finanziate ed appaltate, che in questo momento avrebbero consentito un’importante boccata di ossigeno per i tanti lavoratori edili disoccupati.
I segretari provinciali De Vardo, Famiano e Oriti, se dovesse perdurare il ritardo sull’inizio dei lavori, intraprenderanno azioni di mobilitazione per rimuovere ogni ulteriore ostacolo all’inizio dei lavori.

Commenti